Al Museo tattile statale Omero la sezione design

Il Museo tattile statale Omero di Ancona apre una nuova sezione “Collezione Design”

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Museo tattile statale Omero
Falkland 1964 di Bruno Munari per Danese

Una nuova ala del Museo tattile statale Omero di Ancona è dedicata al design. Un luogo multisensoriale dove i visitatori potranno scoprire coi cinque sensi gli oggetti iconici della creatività italiana. Le opere sono selezionate tra i progetti vincitori e menzionati del Compasso d’Oro. L’inaugurazione è in programma oggi, sabato 18 dicembre alle 17 all’Auditorium “O. Tamburi” della Mole Vanvitelliana.


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Dov’è allestita l’ala del design del Museo tattile statale Omero?

Lo spazio che ospiterà la “collezione Design” si trova all’ingresso Mandracchio della Mole con un’entrata separata. La filosofia che sottende alla sua creazione, però, è la medesima del Museo Omero. Sarà quindi un luogo multisensoriale dove scoprire, in maniera libera e interattiva, la bellezza degli oggetti e il pensiero che li ha prodotti. Trentadue oggetti che chiedono di essere toccati, ascoltati, manipolati, in un percorso che li organizza per temi. Le opere sono suddivise in sezioni: viaggiare, abitare, cucinare, lavorare, giocare. Sono creazioni che dagli anni ‘60 hanno vinto il Compasso d’oro o erano selezionati per il premio, diventando icone di culto. Si va dalla Moka Bialetti alla radio Cubo della Brionvega, dalla sedia Ghost della Kartell alla macchina da scrivere Valentine della Olivetti. Compaiono anche i 16 animali di Danese e la Vespa Piaggio.

Il design e la sensorialità

Il curatore dell’allestimento Fabio Fornasari spiega il percorso della nuova ala museale. “Le cose ci parlano attraverso i loro linguaggi che non sono necessariamente visivi e che agiscono anche sulle nostre emozioni. Come per l’arte anche il design è una ricerca continua che opera nella forma, nel contenuto e nella materia. Con la collezione il museo Omero allunga la mano su una selezione di trentadue oggetti, altrettante variazioni di design“. L’idea dunque sottesa è ribadire la centralità della tattilità, della sensorialità e delle sinestesie per rileggere il modo di abitare e apprezzare la qualità degli oggetti esposti. La mostra offren soprattutto un’analisi di natura esplorativa e concettuale in relazione alle aziende produttrici, i collezionisti, i designer.

L’allestimento dell’ala design

Negli spazi ci sono un lungo bancone per gli oggetti più piccoli e isole espositive per le creazioni di maggiori dimensioni. L’allestimento mostra il viaggio dai negozi alle nostre case: la scatola, la confezione diviene così un elemento scenografico e narrativo. A completare il racconto dei lavori anche le studiate sonorità del sound designer Paolo Ferrario. Accompagnano la musica le parole di Chiara Alessi, docente di Design al Politecnico di Milano. Inoltre, un sistema di audioguida con segnalazioni vibratili e informazioni acustiche, sarà a disposizione delle persone con disabilità visiva. Il sistema ideato dalla CPU I-Tech, permetterà ai non vedenti di vivere in autonomia la collezione.

Una donazione al Museo tattile statale Omero

Come ricorda Aldo Grassini, direttore del centro culturale, la sezione nasce da una donazione dell’Associazione per il Museo Omero. L’ala ricorda il predecessore, Roberto Farroni, che fortemente l’ha promossa. La collezione design sarà, dunque, una casa dove sperimentare con gioia gli oggetti. Accoglie il visitatore una grande opera scultorea in terracotta di Paolo Annibali dal titolo “Frontone“. Lungo il percorso sarà presente lo spazio “Fuori tutti”, luogo del silenzio e dello studio, dove saranno collocate le miniature degli oggetti esposti. Sono riproduzioni da manipolare e su cui meditare in solitaria, una stanza piacevole e funzionale alle persone con neurodiversità.

Immagine da cartella stampa.