Al MAM Eliṡìr: l’arte fonte di eterna giovinezza

La collettiva è intesa a presentare il Museo di Gazoldo un centro di ricerche e creatività

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MAM Eliṡìr
Una delle opere in esposizione alla Biennale di Gazoldo

Torna al MAM Eliṡìr ovvero l’XI Biennale d’Arte. I curatori, Gianfranco Ferlisi e Sophia Radici, hanno immaginato che all’interno del Museo d’arte moderna dell’Alto Mantovano fosse possibile far rivivere il tema dell’eterna giovinezza con una congiunta proposta estetica. Agli artisti hanno proposta quindi l’idea di un sogno ad occhi aperti, un’attività immaginativa aggiuntiva con opere in bilico tra finzione e realtà, sospese nel tempo e nello spazio del contenitore. L’esposizione inaugura sabato 22 ottobre alle 16.30 e proseguirà fino al 18 dicembre.


Il mondo emozionale dei figli adottivi tra arte e realtà.


Al MAM Eliṡìr è una porta per quale dimensione?

Il mondo vorticoso della contemporaneità e delle comunità globali offre sempre meno momenti lenti per la contemplazione richiesta dall’arte. Tuttavia nella vorticosità, gli artisti si muovono, fortunatamente, col giusto passo e sanno andare indietro e avanti, dal passato al futuro e anche rallentare e persino fermarsi. Sono in grado di fermare il tempo e di restare giovani per sempre. Perché ciò che è impossibile nella realtà diventa fattibile nell’arte. Occorrono precisi requisiti perché il miracolo possa accadere, a partire da solidi strumenti di mestiere e da un Eliṡìr, cioè da una costante passione per la ricerca.

MAM centro di ricerche artistiche

Dopo un ventennio e più, la Biennalina di Gazoldo aggiorna la sua formula perché gli artisti non invecchiano se restano creativi. Anagraficamente, però qualcuno è inevitabilmente più giovane di qualcun altro. Stavolta rimescoliamo le
carte. Giovani, meno giovani, straordinariamente giovani, tutti insieme per indagare il grande valore cognitivo dell’immaginazione. Il Mam ri-diventa dunque vetrina di ricerche solide, luogo denso di idee e di pensiero, di filosofie e di
riferimenti. Con questi temi si apre dunque la nuova Biennale 2022. Installazioni e opere portano in questo modo a osservare diversamente il museo e a guardare dentro delle distinte ricerche che condensano concetti.

Gli artisti

Nel Museo gli artisti invitati presenteranno perciò il loro più personale modo di interagire con lo spazio ed esempi qualificanti del loro procedere. Sono: Manuela Bedeschi, Tiziano Bellomi, Thomas Bentivoglio, Carlo Bonfà, Ivan Bossoni, Alice Cappelli, Auro e Celso Ceccobelli, Edvige Cecconi Meloni, Alessandro Cucchi. Ci sono anche: Matteo Gironi, Bruno Mangiaterra, Mario Nalli, Rocco Natale, Ermanno Poletti, Mareo Rodriguez e Giulia Santambrogio. Si apre dunque una rassegna d’arte con la A maiuscola, garantita dalla qualità delle scelte e dall’eccezionale fascino immaginativo del contesto. Uno straordinario percorso fruitivo per l’intera comunità di Gazoldo, di Mantova e non solo. Il catalogo è edito da Sometti Editore con testi di Sophia Radici e Gianfranco Ferlisi.