BENEVENTO- Presentazione di una raccolta di poesie composte da Giovanni Salemme

Scrittura: uno strumento per concretizzare l’anima e dunque per renderla eterna. Lo intuì, come sempre, il primo fra tutti, Platone, che scrisse, nel Fedro, di come l’avvento della cultura scritta segnasse l’ingresso in un mondo in cui tutto può essere ricordato. Lo ribadì fortemente il poeta della forza eternatrice della poesia, Ugo Foscolo; lo hanno compreso coloro che amavano Giovanni Salemme, donandogli il perpetuo ricordo nella raccolta “Al di là del cuore”.

“Al di là del cuore”: un libro di poesie, uno specchio dell’interiorità

E’ estate, è la notte del 20 luglio , è la fine dei giorni di Giovanni su questa terra. 28 anni, alla guida di una vespa, in una strada del beneventano, Giovanni Salemme lascia un vuoto incolmabile nel cuore e nella vita di quanti lo hanno conosciuto. Tuttavia il segno della sua presenza continua ad essere indelebile: la memoria è la traccia viva del passato che, in tal modo, non diventa tale.

Tra i file del suo PC spiccano dei documenti: sono le poesie composte da Jò, così chiamato da amici e parenti, le quali hanno dato vita al libro “Al di là del cuore”. A cura di Tullia Bartolini, l’insieme delle liriche ritrovate dalla famiglia è divenuto un libro di cui l’autore è Giovanni: un giovane laureato in “Storia e Filosofia”, intriso di cultura e passione, di talento e bravura, avviato alla carriera di docente. “Un pozzo di sapere”, come è stato definito, si era dedicato in vita alla stesura di ventidue Madrigali scritti in endecasillabi ed incentrati principalmente sul tema dell’amore raccontato alla maniera stilnovista.

In un’oscura sera di luglio, Giovanni Salemme è caduto fuori dal tempo. Ora abita il tempo dell’eternità. I suoi versi, ritrovati oggi, vibrano di incanto e di tensione verso il bello, tutto il bello dei suoi ventotto anni. Erano molte le passioni che lo animavano; una profonda sete di conoscenza, un’incrollabile curiosità verso le cose, i luoghi, le persone. Amava la poesia medioevale, Giovanni. Il motivo che ha spinto la famiglia a far nascere questo volumetto è da ricercarsi nella volontà di avvicinare sempre più Giovanni a tutti e di mantenere vivo il suo ricordo perché «Sol chi non lascia eredità d’affetti/ Poca gioia ha dell’urna»

IL LIBRO SARA’ PUBBLICATO DA IODEDIZIONI

E’ a Benevento che avverrà la presentazione del volumetto: nella Sala Consiliare dell Rocca dei Rettori, alle 17:30 di domenica 17 febbraio 2019. Un momento di un’unione tra coloro che lo hanno amato e da lui sono stati amati, un giorno durante il quale Giovanni sarà ancora più presente di quanto già lo sia. Il libro avrà un prezzo dal valore simbolico, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

“Versi in vita”: la borsa di studio in memoria di Giovanni Salemme

L’inziativa del libro non è però l’unico modo per onorare la memoria del giovane.

La volontà di Anna e Francesco, genitori di Jo Salemme, e della sorella Ilaria, è quella di istituire una borsa di studio, con il patrocinio dell’Istituto Comprensivo “Federico Torre”, per sensibilizzare le giovani generazioni ad assumere un atteggiamento introspettivo e consapevole,  finalizzato a renderli capaci a non banalizzare la vita, ma di viverne intensamente ogni attimo nel rispetto dei valori più autentici che ne sono alla base”.

Sono le parole che si leggono nella presentazione della borsa di studio
destinata agli studenti delle scuole di I e II grado dell’Istituto Comprensivo “Federico Torre” di Benevento, per opere poetiche in versi liberi dal tema “La vita e le sue bellezze”.

L’uomo è alla perpetua ricerca dell’immortalità, attraverso lo studio e gli esperimenti della medicina, tramite lo sviluppo di nuove tecnologie, eppure l’innovazione più importante in grado di salvare le ceneri dalla polvere è stata scoperta secoli fa: scrivere è la strada per fuggire alla finitudine ed “Al di là del cuore” è l’elisir di eterna vita.

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