Al Bano nella “lista nera” dell’Ucraina

Il cantante pugliese è ufficialmente nella lista nera per le persone considerate minaccia per la sicurezza nazionale ucraina.

Che Albano Carrisi fosse in buoni rapporti con la Russia e con Putin si sapeva, eppure l’Ucraina non sembra decisa ad approvare il rapporto del cantante italiano.

È infatti notizia di ieri, 11 marzo 2019, che Al Bano è stato inserito dallo Stato ucraino nella lista nera degli individui considerati una minaccia per la sicurezza nazionale.

La lista viene redatta tenendo conto del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale, dei servizi di sicurezza e del Consiglio della Tv e Radio nazionale. Una lista che attualmente vanta un totale di 147 persone.

A spingere l’Ucraina verso questa decisione pare sia stata l’amicizia che lega l’ex marito di Romina Power con la Russia e la sua simpatia nei confronti di Vladimir Putin, per cui ha dichiarato: “Lo sostengo da tempi non sospetti. È un grande. Ha un senso religioso della vita. Ha il pugno di ferro e non ci vedo nulla di male”

Rapporto tra Al Bano e la Russia

Erano gli anni Ottanta e Novanta quando Al Bano e Romina hanno iniziato ad ottenere grande seguito anche in Unione Sovietica per arrivare poi, nel dicembre 2017, ad essere l’unico cantante straniero ad esibirsi per i 100 anni del Kgb. In un articolo il quotidiano Repubblica riporta le parole del cantante durante una recente intervista: “l’ho incontrato tre volte. Nel 1986, durante una tournée in Russia, feci 18 concerti a Leningrado e altri 18 a Mosca. In uno di questi era presente anche lui, allora capo del Kgb. Il giorno dopo venne in albergo per complimentarsi. Poi nel 2004 ho cantato al Cremlino per festeggiare il Capodanno. Allo stesso tavolo c’erano Putin e la sua famiglia e Boris Eltsin e famiglia. Nel novembre scorso, invece, alla festa del centenario del Kgb, tanti cantanti, e anch’ io, abbiamo intonato ognuno due canzoni.”

 “Se Putin è bravo io lo dico. Non c’è un’amicizia, ma una semplice conoscenza, favorita anche dal fatto che lui è presidente onorario della Federazione internazionale dello judo e io ne sono ambasciatore nel mondo. Ho cantato per lui ma anche per tanti altri capi di Stato e pure per Giovanni Paolo II. Sono un uomo di pace e non di guerra”.

Al Bano cerca di difendersi da quanto dichiarato dall’Ucraina, dichiarando che proverà a contattare l’ambasciatore per capire il motivo di quanto accaduto.

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Giulia Taviani

21 anni, studentessa in Comunicazione, Media e Pubblicità a Milano.

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