Air We Wear: le mascherine sostenibili

Il designer May Bar Levav ha realizzato delle mascherine con materiali naturali che tutelano la salute umana e, allo stesso tempo, combattono l'inquinamento.

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air we wear mascherine ecologiche
Air We Wear sono diverse dalle solite mascherine.

May Bar Levav ha realizzato una nuova collezione di mascherine (Air We Wear) che, oltre a tutelare la nostra salute, sono utili anche per l’ambiente, essendo in materiali del tutto naturali. Le protezioni per il viso introdotte da quando è scoppiata l’epidemia di coronavirus, essendo monouso, hanno portato ad un notevole incremento del loro utilizzo, e questa situazione non ha fatto altro che creare ulteriori problemi di inquinamento. Per questo motivo il designer ha pensato di ideare un nuovo prodotto che potesse essere all’insegna della sicurezza ma anche della sostenibilità.

L’inquinamento atmosferico è una piaga che si è abbattuta sulla Terra ormai da diversi anni. La pandemia di Covid-19 e il ricorso alle mascherine protettive hanno causato un consumo eccessivo di questi dispositivi sanitari che spesso vengono gettati via in maniera inadeguata, provocando un sensibile aumento di rifiuti inquinanti.

Levav ricorda che le mascherine di uso comune che servono per evitare che eventuali particelle contagiose si trasmettano da un essere umano all’altro, sono prodotte con materiali plastici che vanno a danneggiare la salute del pianeta. A suo parere tutto ciò è assurdo, e per questo motivo ha pensato alle sue Air We Wear.

Air We Wear: le mascherine che non inquinano

Levav ha così avviato il suo progetto delle mascherine sostenibili. L’intera collezione si basa su materiali non inquinanti che non hanno effetti collaterali e sono adatti a qualsiasi tipo di pelle. Il designer ha creato una combinazione fra tessuto ed elementi tridimensionali, con la possibilità di utilizzare un filtro removibile che rende il prodotto adatto a diversi usi.

Allo scopo di portare a termine la creazione delle Air We Wear, Levav ha stretto una collaborazione con lanaco, un’azienda neozelandese che ha messo a disposizione dei filtri naturali di lana di pecora classificati come anti-inquinanti. Il designer ha ricordato che, con l’avvento delle mascherine che hanno coperto i nostri volti, ormai siamo costretti a trovare nuove forme di “comunicazione interpersonale”.

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I vari modelli delle sue Air We Wear si propongono, oltre che di dare una mano all’ambiente, anche di rappresentare ad una ad una le “tante storie chiave nell’era dell’inquinamento atmosferico”.

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