Ain Issa: la situazione in Siria sta peggiorando

Dopo una notte violenta, ad Ain Issa la situazione sembra essersi calmata. Quanto può durare? Qual'è il ruolo turco?

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Ain Issa

Ad Ain Issa la situazione sembra essersi calmata. La strada internazionale M4 che collega Aleppo e Latakia era stata occupata dalle forze turche. Dal momento dell’occupazione, i militanti turchi e le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno iniziato uno scontro violento. Nel frattempo, anche la Russia sta arrivando ad Ain Issa.

Che cosa è successo ad Ain Issa?

Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, sono morte 16 persone. La maggior parte facevano parte delle milizie turche e 3 erano delle SDF. Dal 19 dicembre, gli scontri violenti sembrano essersi calmati. Dopo una notte di terrore, la circolazione della strada ha ricominciato ad andare. Oltre ai gruppi turchi, un grande ruolo è stato giocato dalla Russia. Mosca ha approvato l’aggressione alle SDF e ha tirato da lontano i fili dei suoi burattini. Questi scontri sembrano non aver cambiato gli equilibri esistenti nella strada M4. Ain Issa è ancora delle SDF, ma alla Russia questa cosa non sta bene. Questa strada è considerata un importante collegamento in Siria. Si trova vicino al confine con la Turchia ed è un mezzo di rifornimento per le forze curde.

Il ruolo di Turchia e Russia ad Ain Issa

Ain Issa è tornata ad essere un obiettivo da 5 marzo scorso. Quel giorno, Erdogan e Putin hanno stretto un accordo volto a stabilire delle milizie congiunte nell’area strategica. La Turchia vorrebbe creare un’area sicura a 30 km dal suo confine. A quanto pare però, c’è dell’altro. Secondo alcune fonti, Russia e Turchia si stanno preparando a cacciare le SDF dalla zona. Il 20 dicembre, i militari russi presenti nella zona erano circa un centinaio. L’obiettivo di Mosca è strappare Ain Issa dalle mani delle SDF per consegnarla al presidente siriano Bashar al-Assad. Tuttavia, le milizie siriane non sembrano voler cedere alle richieste russe. Il combattimento si è allentano certo, ma la tensione nella zona rimane molto alta. Le cose non possono che precipitare.

Cos’è la SDF

Le Syrian Democratic Forces sono un’alleanza multi-etnica e multi-religiosa. I suoi membri sono curdi, arabi, turkmeni, armeni e ceceni. Dal 10 ottobre 2015, punta a combattere lo Stato islamico in Siria. I loro più grandi alleati sono gli Stati Uniti, che gli forniscono armamenti e coperture aeree. Tuttavia, entra in gioco la Turchia che non sopporta la loro presenza nell’area. L’esercito siriano è sostenuto da Mosca, sul fronte opposto troviamo invece i ribelli, sostenuti dalla Turchia. La tregua del 5 marzo è stata più o meno rispettata. Tuttavia, i residenti non vedono bene la situazione. Dopo 10 anni di guerra, come biasimarli. I siriani hanno visto anni e anni di iniziative andate in fumo e sanno benissimo che prima o poi, la tensione esploderà di nuovo.

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