Ai Weiwei a Lesbo e le immagini dei migranti

Il fotografo orientale ha documentato con scatti vividi l'arrivo di gruppi di iracheni e siriani sull'isola

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Il fotografo Ai Weiwei

Oppositore del governo comunista cinese, il fotografo Ai Weiwei a Lesbo ha ripreso il passaggio dei migranti. Le sue immagini testimoniano il dramma di iracheni e siriani che hanno abbandonato le proprie abitazioni per fuggire al conflitto. Atttualmente sta lavorando a un progetto artistico a Berlino.


Il respingimento al confine svedese


Gli scatti di Ai Weiwei a Lesbo sono un reportage?

Le sue fotografie sono realizzate col cellulare e hanno un carattere immediato, colgono il dramma del momento. Le precarie condizioni in cui vivono i rifugiati colpiscono l’attenzione di Weiwei, da sempre attento ai risvolti sociali delle relazioni internazionali. L’artista con gli scatti intende documentare la situazione e mostrare il contrasto con la presentazione dell’isola come paradiso naturale. Nel 2015 Lesbo si è dotata di un centro di accoglienza per migranti che però non era attrezzato a ricevere il gran numero di persone. Poi nel 2016 la visita del Papa ha portato l’attenzione mondiale sul problema. Quindi gli accordi tra Ue e Turchia hanno ridotto gli arrivi.

La fotografia sociale di Weiwei

Il fotografo lavora sul tema delle migrazioni. Fin dagli Sessanta la famiglia dell’artista si oppone al governo cinese che ha denunciato il padre, il poeta Ai Qi. Da adolescente diventa un attivista politico e sostenitore della democrazia e della tutela della dignità umana. La questione degli spostamenti di gruppi numerosi di persone ha quindi toccato la sua sensibilità e ispirato alcuni progetti. Nel 2016 per Libero a Firenze ha creato un’installazione fatta con gommoni che poi ha appeso alle facciate di Palazzo Strozzi. Poi ha realizzato il documentario “Human flow” (2017) per il Festival del cinema di Venezia. Un lavoro che descrive la dimensione globale della crisi dei rifugiati e aiuta a capire il loro pensiero.

Il nuovo progetto a Berlino

Ai Weiwei ha deciso di lavorare a un ritratto Mikhail Gorbaciov , personaggio politico che considera un fautore del progresso russo. L’artista infatti, ritiene che il governo cinese debba avviare una riforma in senso democratico come ha fatto l’ex Urss. Soltanto così il paese potrà sviluppare un’economia forte. La sua opposizione al Partito comunista cinese è diventata ancora più netta dopo la prigionia nel 2011. Il fotografo ha sopportato la repressione per le sue critiche verso lo Stato. L’opera sarà collocata a Berlino.

Le immagini di Ai Weiwei e Lesbo presentate ad Atene

Nella capitale greca nel 2016 ha presentato le sue fotografie scattate a Lesbo, presentando un collage di 12.030 immagini. In alcune opere si nota il contrasto tra l’aspetto turistico di Lesbo e l’arrivo dei barconi di immigrati. L’accoglienza dei visitatori in strutture ricettive stride con il campo in cui centinaia di persone devono vivere fino al trasferimento in altri paesi. Altre invece descrivono le attività artigianali tradizionali dell’isola, valorizzandone le produzioni.