Ai Lincei Roberto Antonelli succede a Giorgio Parisi

Studioso di Filologia romanza e scuola poetica siciliana, avvia un mandato nel segno della continuità

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Roberto Antonelli
ROBERTO ANTONELLI (immagine dall'Accademia dei Lincei)

Di fresca nomina a Presidente dell’Accademia dei Lincei Roberto Antonelli garantisce continuità nella gestione dell’Istituzione culturale. Le conoscenze nello studio e comparazione delle lingue romanze e l’impegno nella promozione scientifica e divulgativa gli sono valsi l’incarico.


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Perché il Consiglio ha nominato Presidente dei Lincei Roberto Antonelli?

Il professore di Filologia romanza all’Università “Sapienza” di Roma era già Vicepresidente e il passaggio alla guida dell’Accademia è naturale. Antonelli conosce le attività dell’Istituzione e ha affiancato per anni il collega Giorgio Parisi, quindi il lavoro di direzione è agevolato. Negli ultimi anni si è occupato delle iniziative del Trittico dell’ingegno italiano, cioè le celebrazioni in onore di Leonardo, Raffaello e Dante.

L’Accademia dei Lincei

L’Istituzione ha lo scopo di promuovere la trasmissione del sapere nelle sue forme più elevate. Nasce nel 1603 a opera di Federico Cesi, studioso di scienze naturali e botanica. Coinvolge nel sodalizio culturale e scientifico anche Giovanni Heckius, Francesco Stelluti e Anastasio de Filiis. L’Accademia si contraddistingue per il metodo di ricerca che si stacca dalla tradizione precedente, basandosi sulla sperimentazione e la convalida dei concetti considerati veritieri. Tra i soci più insigni compaiono Galileo Galilei che si occupa di macchie solari e Quintino Sella che estende gli ambiti della conoscenze a Filologia, Storia, Diritto.

Roberto Antonelli

Ha studiato la scuola poetica siciliana e Dante e Petrarca e pubblicato il commento integrale alla lirica italiana. Si è occupato anche dell’origine delle letterature romanze dal Medioevo ai giorni nostri e del lessico europeo delle emozioni. Rappresenta la Fondazione Primoli e ha guidato la Société de linguistique romane nel triennio 2016-2019. Nel 1986 ha anche ricevuto il Premio «Honoré Chavée» dell’Institut de France. Antonelli ha anche indagato il rapporto tradizione-innovazione e il ruolo degli intellettuali europei nella società medievale e moderna. Fa parte del Consiglio dell’Accademia dei Lincei dal 2003.