Agricoltori pugliesi preoccupati per i continui furti e danneggiamenti ai raccolti

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Nelle campagne pugliesi aumenta l’allarme per furti, taglio dei tiranti dell’uva  e danneggiamenti vari. Coldiretti sta allertando e collaborando con le Prefetture provinciali. Sono stati denunciati più di 300 milioni di euro di danni ricevuti in un anno al Ministro degli Interni Matteo Salvini, in relazione delle razzie che si moltiplicano nei campi. Si registrano sempre più fenomeni di criminalità nelle zone rurali pugliesi, che stanno mettendo sempre più a rischio anche l’incolumità degli stessi agricoltori. Ora i fenomeni di micro e macro criminalità non sono più attuati da semplici ladruncoli, ma da veri e propri gruppi criminali che organizzano assalti, furti e danneggiamenti ai raccolti, riuscendo a far fallire aziende, specialmente se piccole o medie. Le aziende rischiano di perdere la loro competitività.  Per cautelarsi da ciò, accaduto anche in annate precedenti,  alcuni agricoltori durante la raccolta delle mandorle a Grumo e Palo del Colle hanno optato per rivolgersi ad ex agenti della polizia di Stato per presidiare le zone dei raccolti. Nonostante questi tentativi di proteggere i raccolti, sono stati rinvenuti furti di mandorle sgusciate poiché i terreni, essendo troppo grandi, necessitano di numerosi controlli. Questo Coldiretti ha chiesto ai Prefetti della provincia di Bari e Barletta, Andria, Trani: maggiori controlli per zone così vaste.Gli agricoltori sono preoccupati per la campagna olivicola che sta arrivando, poiché già un gran numero di olive non si potranno  raccogliere a causa delle gelate e se ci dovessero essere  furti da parte di bande criminali italiane o straniere, questo potrebbe dire avere pochissimo raccolto. La Coldiretti di Foggia ha segnalato le zone in cui si sviluppano maggiormente questi fenomeni durante l’incontro in Prefettura al fine di continuare a collaborare con la Polizia per controllare le zone più a rischio. Angelo Corsetti, presidente della Coldiretti dice: “Stiamo sensibilizzando gli agricoltori a denunciare per consentire alle Forze dell’ordine di avere il quadro più preciso possibile rispetto a quando avvengono i furti, quali sono mezzi e prodotti maggiormente appetibili e come è strutturata la filiera della ricettazione per economizzare le attività di polizia e avere più forza nell’attività di presidio, prevenzione e repressione sui territori”.

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