Agguato dinamitardo ai soldati Russi e Turchi in Siria

Le forze Turche hanno accuratamente controllato la zona 24 ore prima dell'agguato dinamitardo al convoglio dei soldati Russi e Turchi in Siria.

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briefing di militari russi e turchi nel pattugliamento a Ildib Siria

Questo agguato dinamitardo ai soldati Russi e Turchi ha sottolineato quanto instabile sia questa parte di territorio. Territorio leggitimamente Siriano in mano a ribelli sostenuti da Ankara nonostante i loro preccedenti assai discuttibili.

Circostanze della esplosione

Tre soldati russi sono rimasti feriti in un esplosione autostradale in Siria. Un ordigno esplosivo improvvisato ha ferito i militari russi e turchi che stavano conducendo una pattuglia congiunta sull’autostrada M4, strategicamente importante, nella provincia di Idlib. Martedì 14 luglio, una pattuglia congiunta russo-turca viene coinvolta in un agguato esplosivo. L’ordigno esplosivo improvvisato è esploso nella provincia di Idlib, nel nord della Siria.

Nell’esplosione, tre militari russi rimangono leggermente feriti per poi essere evaquati e trasportati alla base aerea di Khmeimim. Feriti anche diversi militari turchi, di cui non sono riportati i dettagli. L’ordigno è esploso alle 8:50, ora locale (05:50 GMT), mentre il convoglio dei soldati pattugliava l’autostrada M4 nella parte meridionale di una zona di de-escalation.


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Accordo di un pattugliamento congiunto Russo Turco

I militari russi e turchi hanno condotto il 20° pattugliamento congiunto dell’autostrada M4 nella zona della città di Erikh. Zona che si trova nella parte meridionale della de-escalation zone di Idlib. La Turchia e la Russia hanno concordato un pattugliamento congiunto nella provincia di Idlib nel marzo 2020. Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha poi detto che l’obiettivo era quello di controllare l’autostrada M4. Percorso strategicamente importante, lungo la quale si dovrebbe creare un “corridoio di sicurezza”.

I soldati russi pattugliano le aree a sud del “corridoio” per impedire all’esercito del governo siriano di entrare in questa zona di sicurezza. I soldati turchi pattugliano le aree a nord del “corridoio di sicurezza” per impedire ai ribelli siriani di invadere la parte settentrionale.

Secondo il SOHR, nessuna di queste pattuglie era ancora riuscita a circolare lungo l’intera lunghezza della strada, come previsto dall’accordo di cessate il fuoco, dal villaggio di Tarbana, nella parte orientale della provincia di Idlib, fino al villaggio di Ain Hawr, nel nord della provincia di Latakia.

Le forze turche hanno accuratamente controllato la zona 24 ore prima dell’agguato dinamitardo ai soldati Russi e Turchi a Ildib, in Siria. Un percorso difficile poichè è la strada che separa le zone controllate dai ribelli da quelle detenute dalle forze governative.

Proteste e ostacoli nella zona cuscinetto

I combattenti che si opponevano alle pattuglie protestando, avevano precedentemente impedito loro di avanzare, ma senza che fossero mai presi di mira in questo modo. La Russia e la Turchia hanno sostenuto a lungo le parti opposte nella guerra di Siria – Mosca è uno dei principali sostenitori del presidente siriano Bashar al-Assad, mentre la Turchia sostiene alcuni gruppi ribelli – ma i due Paesi si sono coordinati strettamente in passato e hanno concordato diversi accordi per ridurre le ostilità.

La regione di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dove vivono circa tre milioni di persone, è dominata dal gruppo Hay’et Tahrir al-Sham. Un gruppo armato composto principalmente da membri dell’ex affiliato siriano di al-Qaeda e dai suoi alleati ribelli.

Rivendicazione dell’atto terroristico

A rivendicare l’agguato dinamitardo a soldati Russi e Turchi in Siria è stata la Brigata Cecena che opera a Ildib. Il bersaglio era la pattuglia Russa. I terroristi operavano prima con l’ISIS ed ora combattono per la FRS sostenuta da Turchi e da molti paesi occidentali. Durante il conflitto in Siria questa brigata si è macchiata di sanguinosi crimini, molti dei quali ripresi e pubblicati nel web.

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