Durante dei semplici controlli ad un uomo del Gambia i due poliziotti sono stati aggrediti da un gruppo di migranti del Cara.

Succede a Borgo Mezzanone. La polizia ha arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale un cittadino 26 enne del Gambia.  Il suo nome è Omar Jallov e risulta avere precedenti. Quest’ultimo al momento del controllo da parte degli agenti ha provato dapprima a investirli con un’auto, poi è sceso dalla macchina e ha cominciato a correre per le campagne di Borgo Mezzanone. Vedendo che non riusciva a seminare i poliziotti che continuavano a intimargli di fermarsi, si è unito a un gruppo di migranti del Centro accoglienza e richiedenti asilo della zona (Cara). Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo, ma l’uomo con l’aiuto di 50 migranti ha aggredito i poliziotti con violenza, calci e pugni per evitare l’arresto. Sono arrivate allora altre pattuglie di polizia che hanno impaurito i migranti, i quali sono fuggiti. Il cittadino gambiano è stato arrestato. I due agenti portati all’ospedale di Cerignola hanno riportato ferite guaribili in 15/30 giorni. Il Sindacato autonomo di polizia (Sap) riferisce che i poliziotti sono stati aggrediti violentemente solo per aver fatto il loro mestiere e aver chiesto a un 26 enne del Gambia di effettuare un controllo. Il Sap ribadisce che occorrerebbe munire i poliziotti per strada del teaser. Francesco Pulli, segretario nazionale del Sap inoltre ha detto: “Episodi del genere non sono nuovi e, sicuramente, a spingere questa gente a delinquere indisturbata, è anche la consapevolezza di restare impunita. Servono pene severe. Se fosse successo il contrario nessuno avrebbe esitato ad urlare al razzismo”.

 

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