Impianti a gpl e metano: un aggiornamento importante

Nuovo aggiornamento per gli impianti a gpl e metano. Collaudi più facili e rapidi

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impianti a gpl

Avevamo già scritto riguardo il collaudo obbligatorio per installazioni di impianti gpl e sostituzione dopo 10 anni dei serbatoi. Una contorta burocrazia obbligava i possessori di auto con alimentazione a gpl ad effettuare una revisione del veicolo presso gli uffici della MCTC. Questo anche dopo 10 anni dall’installazione dell’impianto. E quindi dopo aver operato una sostituzione del serbatoio gpl. In pratica tale serbatoio è soggetto a scadenza decennale ma risulta assurdo riomologare tutto l’impianto alla Motorizzazione Civile per la sola sua sostituzione.

Motorizzazione Civile con organico insufficiente e tempi di attesa molto lunghi

Viste le numerose richieste, gli uffici della Motorizzazione Civile non riescono a soddisfarle in tempi brevi. Causando un mancato utilizzo di tale carburante sulla vettura in oggetto fino al nuovo collaudo. Un’attesa lunga anche un anno dopo la sostituzione programmata del serbatoio. La causa di questo ritardo può essere imputata a: circa un milione di richieste l’anno, organico della Motorizzazione sottodimensionato, periodo di lockdown, smartworking e pandemia in generale. Inoltre se il veicolo dovesse anche essere sottoposto a revisione ordinaria biennale (4 anni per i veicoli nuovi), per via del serbatoio scaduto non riceverebbe esito positivo. Quindi tale veicolo non riceve l’autorizzazione a circolare altrimenti subirebbe il sequestro dell’automezzo trovato assente di revisione.

Modifica all’art.78 del Codice della Strada per gli impianti gpl e metano

Finalmente nella legge ‘Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale’  (GU n.228 del 14-9-2020 – Suppl. Ordinario n. 33) all’art. 49 viene data facoltà al Ministro delle infrastrutture e trasporti di poter modificare l’art. 78 del Codice della Strada.

Pensare ad una modifica del Codice della Strada sarebbe stata una procedura difficilissima se non impossibile. Invece è stata trovata un’alternativa permettendo al Decreto Ministeriale di modificare il solo articolo 78 del Codice della Strada. Ridefinendo le modalità per l’aggiornamento della Carta di circolazione nel caso di installazione di impianto GPL o Metano. Ma anche per la sostituzione decennale del serbatoio. Quindi si potrà procedere all’installazione di impianti gpl o metano o alla sostituzione del serbatoio GPL senza dover effettuare la visita e prova alla presenza di un funzionario della Motorizzazione Civile.

Un bel lavoro tra associazioni e politica

Il Consorzio Ecogas ha lavorato in sinergia con il Sottosegretario Salvatore Margiotta. Definendo e inserendo l’emendamento nel testo della legge di semplificazione.

Il lavoro non è sicuramente terminato. Ma la collaborazione iniziata con il sottosegretario e con la Direzione Generale della Motorizzazione porterà alla definizione di una norma. Questo segnerà una tappa fondamentale per il settore delle trasformazioni a GPL e Metano dei veicoli. 

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