Ageusia: quel fastidioso disturbo che ci toglie il gusto

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In pochi conoscevano questo termine prima della pandemia. Ma da quando l’ageusia è entrata nei sintomi che segnalano la positività al Covid19 lo conoscono in molti. Ma sono tanti i casi in cui si può avvertire questo sintomo: si va dal comune raffreddore a quadri più gravi che coinvolgono il sistema nervoso centrale. La perdita del gusto può anche essere un segno del normale invecchiamento.

Che cos’è l’ageusia?

Si tratta, in pratica, dalla perdita delle funzioni gustative della lingua. Chi soffre di questo problema è incapace di rilevare i sapori. In genere è un sintomo transitorio legato ad altra patologie o anche all’assunzione di farmaci. A volte si associa all’anosmia, ovvero la perdita dell’olfatto. Ma tranquilli, l’ageusia è relativamente rara. La maggior parte delle persone sperimanta l’ipogeusia, ovvero una parziale perdita del gusto, o la disgeusia, una distorsione o alterazione del gusto.

Io, l’ageusia e il cibo

Ed ecco perchè l’ageusia è entrata nel mio vocabolario. In una quasi primaverile domenica di aprile, in quella che alcuni definiscono “la meravigliosa primavera polacca“, mi sono accorta che il mio solito craker di farro con hummus di ceci non sapeva di cartone. Semplicemente non sapeva di nulla. Stavo male già da un paio di giorni. Dolori vari, mal di testa, febbre. Ma domenica mattina mi sono accorta che mangiare un craker di farro o una mela aveva lo stesso non sapore. Bere un bicchiere di acqua o di latte di mandorle era uguale. Ridendo, perchè per quanto il Covid19 faccia paura abbiamo deciso di non dargli il poter di non farci sorridere, ho spiegato a mia figlia di 11 anni che “mangiare un craker, del purè di patate, una polpetta o bere un bicchiere di latte era come ingerire lo stesso alimento insapore solo di consistenze diverse”. Oggi le ho chiesto se mi preparava il solito craker con hummus di ceci e lei con sicurezza mi ha risposto “che se ti metto quello al pomodoro te ne accorgi solo per il colore. Quelli li vedi ancora, quindi non ti posso fregare, ma troverò il modo“.


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Le cause di ageusia

A parte il Covid19, le cause della perdita di percezione del gusto sono numerose. Tra le più comuni ci sono le infezioni ed infiammazioni della lingua e/o dell’orofaringe. Per esempio potreste perdere il senso del gusto se vi capita una parodontite o una gengivite. Ma potrebbe capitarvi anche con un raffreddore o un’allergia come la rinite allergica. Anche un’infezione dell’orecchio medio come l’otite può provocare una temporanea perdita del gusto. E fate attenzione: a volte questo disturbo è provocato anche da ansia o dalla semplice età. Quindi, in caso vi accorgiate di non sentire il sapore di quello che state mangiando consultate un medico.

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