Agenzie di Rating, cosa sono e cosa fanno.

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Perché sono importanti?

Negli ultimi giorni l’esecutivo italiano ha spesso parlato di agenzie di rating e di come queste influenzino la scelta economica del paese. Pochi però sanno come funzionano e soprattutto cosa fanno.

Le agenzie di rating esprimono dei pareri – alle volte richiesti, altre no – sulla stabilità e la saldezza economica di un’impresa, di un ente o di uno Stato. Sono nate negli Stati Uniti d’America, tra il 1800 e il 1900 e la loro principale funzione è capire la capacità di un soggetto economico di pagare i propri debiti. Il metro di valutazione delle agenzie di rating è composto da lettere, dove, la tripla A (AAA) rappresenta il massimo grado della stabilità economica. In genere – come spiega la Banca d’Italia – un rating che arriva fino al limite minimo della tripla B viene considerato un investimento sicuro. Spesso i loro giudizi sono accompagnati da una valutazione che può essere: positiva, stabile o negativa.

Il ‘come’ influenzano il mercato o le scelte economiche è presto detto: le agenzie di rating, emettendo il loro giudizio incidono sulle scelte di un eventuale investitore. In linea teorica, se decidessimo di investire i nostri risparmi lo faremmo in un’azienda che gode di una valutazione positiva accompagnata da una bella tripla AAA ed eviteremmo – logicamente – le imprese che non convincono le agenzie di rating.

Gli analisti che lavorano per le agenzie, in pratica, non fanno altro che determinare il rischio di fallimento di un soggetto economico.

Come incidono sulla vita economica di uno Stato?

Gli analisti ispezionano i fondamenti economici di uno Stato, confrontandoli con altri Stati e offrono una valutazione sulla sua salute ‘economica’. L’Italia al momento, come sottolineato dall’agenzia di rating Fitch, gode di una valutazione di tripla B (BBB). Questo potrebbe essere un problema, perché potrebbe convincere gli investitori a non impiegare risorse in Italia. Inoltre, un governo intenzionato a mantenere un buon rating, può scegliere di aumentare le risorse destinate al contenimento del debito pubblico. I fondi per ridurre le divergenze si potrebbero acquisire con dei tagli su alcuni specifici settori, ad esempio la sanità, l’istruzione o la ricerca.

Principali Agenzie di Rating e critiche

Le principali agenzie di rating ad oggi sono: Standard & Poor’s (S&P), Moody’s e la già citata Fitch. Le prime due agenzie controllano circa l’80% del mercato di riferimento mentre l’ultima, il 15 %.

Le agenzie di rating sono spesso accusate di emettere valutazioni poco attendibili. Pensiamo ad esempio alla banca d’affari Lehman Brothers, che poche ora prima di fallire – conseguenza della crisi finanziaria del 2008 – aveva ricevuto una valutazione positiva condita con un bella A dalle agenzie di rating. Lo stesso discorso per la Parmalat, ritenuta solida fin poco prima del crack. Inoltre ci si domanda se le loro valutazioni siano esenti da conflitti di interesse con il resto del mercato.

La Standard & Poor’s (S&P) e la Moody’s avrebbero dovuto pubblicare la propria valutazione sull’Italia, ma hanno deciso di aspettare il DEF. Il Documento di Economia e Finanza verrà reso pubblico il 15 di Ottobre e potrà dare maggiori informazioni sulle politiche economico finanziarie decise dal nuovo esecutivo.