Genova – Altro arresto all’Agenzia Entrate del capoluogo ligure, dopo quello del direttore provinciale, Walter Pardini: i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato un funzionario, Rosario Puglisi, dopo la condanna definitiva a quattro anni per concussione per una tangente chiesta ad un noto imprenditore.

L’uomo aveva chiesto a Pier Luigi Lugano, titolare delle cantine Bisson, diecimila euro per evitare gli accertamenti fiscali: l’imprenditore si era però rivolto ai carabinieri.

A Puglisi sono stati contestati sei episodi simili e l’accesso abusivo ai sistemi informatici dell’Agenzia di Via Fiume; era stato arrestato nel 2014 dopo la denuncia di Lugano ma era già indagato per alcuni comportamenti “sospetti”, segnalati dal suo stesso ufficio. Successivamente era stato posto ai domiciliari.

Secondo gli inquirenti, coordinati dal pm Walter Cotugno, Puglisi, attraverso il sistema informatico, controllava le posizioni degli imprenditori che in seguito contattava promettendo di non procedere a verifiche fiscale in cambio di bustarelle.

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