Agenda politica di settembre: i salti mortali del Governo

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Iniziato il periodo di vacanze per l’esecutivo ma ri pensa già al ritorno. Per il Governo Draghi sarà un autunno molto faticoso. L’agenda politica di settembre è fitta di programmi e tutte le forze politiche alla maggioranza vogliono vedere i propri punti in elaborazione. Ovviamente anche in vista delle amministrative di ottobre. Ce la farà SuperMario Draghi a dirigere i lavori?

Cosa prevede l’agenda politica di settembre?

Draghi nella conferenza pre-vacanze ha salutato i giornalisti, li ha ringraziati per il lavoro svolto nei suoi confronti in questi primi 6 mesi di governo e ha parlato di cosa ha intenzione di fare il suo governo al ritorno dalle ferie. La lista è fitta, gli italiani attendono. La ripresa economica sembra in atto ma ancora troppe attività aspettano quello che è stato promesso. Ma la situazione governativa in Italia forse è più unica che rara. Abbiamo alla maggioranza forze di destra, di sinistra e di centro e tutti vogliono dimostrare che stanno facendo qualcosa, anche perché a ottobre ci sono le amministrative. E la politica si fa con i voti. I temi nell’agenda politica di settembre sono molti, dalla situazione Covid al PNRR, dalle aziende in crisi al ritorno a scuola, dal reddito di cittadinanza a quota 100… Insomma la pentola straripa e il coperchio ormai non rimane più chiuso.

Le azioni tra Covid e lavoro

La grande incognita è l’andamento epidemiologico della pandemia. I vaccini sembrano funzionare e il sistema sanitario non è più al collasso. Ma la risposta arriverà con l’autunno e più vaccini saranno stati somministrati e più saranno le probabilità di una ripresa senza intoppi. Consolidato l’andamento si dovrà affrontare il tema del lavoro, ma speriamo anche che ci sia già qualcosa di pronto senza dover aspettare novembre. Secondo Draghi il governo è subito pronto a portare avanti il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ormai il PNRR è l’acronimo del 2021 e non ce lo scorderemo per molto, ci si augura anche senza rancore. Il governo deve rispondere alle aziende in crisi, deve mettere in moto la riforma degli ammortizzatori sociali, la delega sulla concorrenza e la delega sulla riforma fiscale. Draghi stesso ammette che la lista è lunga, ma l’urgenza con cui le aziende aspettano risposte sarà un buon motore per rendere le riforme più veloci?

Ritorno a scuola (Episodio II)

Per la seconda volta viviamo il tema del ritorno a scuola. Se l’anno scorso era tutto incerto perché non avevamo ancora mezzi preventivi contro il virus, quest’anno i vaccini sembrano la soluzione anche a questo. Gli studenti chiedono di ritornare a scuola in presenza. La DAD non sembra essere riuscita a introdurre una nota snellente nel sistema educativo. Sicuramente l’arrivo improvviso della pandemia non ha aiutato ma ha ben delineato l’arretratezza informatica delle nostre strutture. Il piano di digitalizzazione nel PNRR aiuterà almeno in parte a superare questo ostacolo? Certamente non si parla di rendere la scuola pubblica un mondo esclusivamente digitale e online, ma almeno portarla al passo con i tempi. E poi, Green Pass in aula si o no? E per gli insegnanti? Inoltre da settembre si dovrà valutare come organizzare il trasporto pubblico e anche in questo caso valutare l’obbligatorietà del pass. Il 6 settembre si avvicina.

Quota 100 e Reddito di cittadinanza

L’agenda politica di settembre non può tralasciare due temi caldi come questi, anche se comporterà sicuramente lo scontro tra Lega e M5S. Quota 100 è un provvedimento fortemente voluto dalla Lega Nord e scadrà a fine anno, se non verrà rinnovato. Sicuramente non molleranno facilmente e, se accadrà, sarà in cambio di qualcosa che dovrà renderli apparentemente lucenti almeno in egual modo. E infatti, per alcune parti dell’esecutivo, Quota 100 è un emendamento già morto. Dall’altra parte il Reddito di cittadinanza, riforma portata avanti come cavallo di battaglia da sempre dal M5S. Draghi, da buon europeista, sa bene che leggi simili al Reddito di cittadinanza sono presenti in tutta Europa e infatti si dichiara favorevole, anche se non esclude alcune modifiche.


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Modifiche al Green Pass e DDL Zan

Tra le prime cose da valutare con il ritorno in aula dei Parlamentari e dei Ministri saranno le modifiche sul Green Pass. Come già notato da tutti in soli due giorni sono molti i punti da sistemare, per non parlare di quelli da integrare. Le contraddizioni purtroppo galoppano e le forze politiche che cercano consensi vanno a nozze con questi intoppi. Così per dire: solo la Lega ha presentato circa 900 emendamenti contro il Green Pass. A parte che non si capisce perché sostengano il governo se si comportano da opposizione in ogni scelta. Ma a parte questo, il rischio è che il parlamento si blocchi e che tutto il calendario slitti più avanti. Con buona pace delle aziende che aspettano le riforme. Per non parlare del DDL Zan che sarebbe potuto essere approvato prima della pausa estiva ma è slittato nel calderone di settembre. Si ritroverà in mezzo alla riforma della giustizia e alle riforme fiscali, quindi ci si aspetta che la discussione sia slittata da 1 a 3 mesi. Notevole come chi grida contro la “libertà negata” dal Green Pass sia chi nega la libertà agli altri. Senza fare nomi e cognomi si sa bene di chi si parla ormai.


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Quali saranno le difficoltà dell’agenda politica di settembre?

Le difficoltà sono molto semplici e nascono da un semplice fatto: alla maggioranza abbiamo 3 forze opposte tra loro. Ognuno vuole tirare l’acqua al suo mulino e nel contempo negarla agli altri. Quindi sarà una lotta alla calendarizzazione dei punti. Chi riuscirà ad avere i propri temi del cuore in cima alla lista avrà più probabilità di vedere i suoi punti realizzati, con buona promessa poi di aiutare successivamente gli altri. Cosa che quasi sicuramente non avverrà. Le elezioni amministrative sono alle porte e ognuno ha interesse a mettere la buona luce su se stesso e non su gli altri. E la parte più interessante è che si avvia il semestre bianco. Per chi non lo sapesse il semestre bianco è quel periodo finale di carica del Presidente della Repubblica dove non può sciogliere le camere. Detto in altri modi: fate il gioco che volete che tanto ad elezioni anticipate non ci si può andare. Scacco. Ma per chi?