Afrodite di Aizanoi e Dioniso: rinvenute le teste

Dopo la scoperta dei corpi delle sculture delle scorse settimane, gli scavi hanno portato alla luce anche i capi delle divinità

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Afrodite di Aizanoi
Il ritrovamento della testa della statua di Afrodite

Appartengono ai corpi trovati in uno scavo precedente in Turchia occidentale, le teste di Dioniso e Afrodite di Aizanoi. Le statue si completano, restituendo opere realizzate probabilmente in un laboratorio locale.


Il mosaico di Uşaklı Mound nel tempio di Zippalanda


Dove è avvenuto il ritrovamento delle teste di Dioniso e Afrodite di Aizanoi?

Le parti delle sculture erano nel letto del torrente che scorre nei pressi della città turca di Çavdarhisar. Un cantiere di lavoro ha portato alla scoperta delle opere in calcare dai volti in stile classico. La dea della bellezza ha lineamenti ben definiti con capelli acconciati su sui è posata una corona. La divinità dell’ebbrezza ha invece il naso e la bocca rovinati e la capigliatura sciolta. Comunque il trattamento delle superfici e la resa dei dettagli mostrano la qualità fattura delle raffigurazioni. Forse le statue erano collocate nel tempio di Zeus ancora conservato.

I danni alle statue di Dioniso e Afrodite di Aizanoi

Gokhan Coskun è l’archeologo dell’Università Kütahya Dumlupınar in Turchia che coordina gli scavi. Secondo l’esperto le statue non sono cadute o hanno subìto danni per il crollo degli edifici, ma i frequentatori del tempio le hanno distrutte. Le hanno poi rimosse dal luogo sacro, come hanno fatto con la scultura di Igea, ritrovata nelle scorse settimane. La testa di Afrodite misura 50 centimetri, mentre il capo di Dioniso 45 di altezza.

La città di Aizanoi

Nella zona del fiume Penkalas i Frigi hanno costruito un abitato collegato alle cave della dea Metre Steunene. Il centro prende il nome dall’eroe Azun che, unitosi alla ninfa dell’acqua Erato, diede vita alla divinità. Il periodo di massimo splendore risale al 2° e 3° secolo a.C. e il declino all’epoca tardo antica. Conserva testimonianze romane, come le terme, il mercato e il teatro. Aizanoi è indicato come provvisorio Patrimonio dell’umanità Unesco.

Un centro importante in Anatolia

Le recenti scoperte hanno portato gli studiosi a considerare la città di Aizanoi alla pari di Efeso per importanza. Era un centro commerciale e politico in cui la cultura greca era diffusa e conviveva con gli usi della Frigia. Gokhan Coskun pensa che l’abitato abbia continuato a prosperare in epoca romana e nei dintorni fosse attivo un laboratorio di scultura. La bottega realizzava le statue per templi ed edifici pubblici.