Afro Influencers: far sentire la propria voce su Tiktok

Gli influencer dei social media di origine africana si sono uniti, usando un po' di "attivismo divertente" per far sentire la loro voce.

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Afro Influencers


Afro Influencers è stata fondata lo scorso anno da Moustapha Thiam, un analista IT di 22 anni di Bergamo. L’agenzia ha un core team di nove dei più seguiti Tiktoker, Instagrammers e YouTuber in Italia. Si tratta della prima nel suo genere in Europa e offre consulenza e contatti agli influencer per aiutarli a raggiungere la loro ambizione di lavorare nel settore dell’intrattenimento.

Per quale obiettivo è stata creata Afro Influencers?


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“L’ho creato per far sentire la nostra voce”, ha detto Thiam, anche lui attore e comico. “L’Italia è stata un posto difficile in cui crescere, perché c’era sempre questa percezione ignorante. Le cose sono migliorate, ma ancora oggi è difficile trovare lavoro, perché i pregiudizi sono ben presenti. Ma non vogliamo fare le vittime del razzismo: ci serve autoironia per provare a portare il cambiamento”. La scorsa estate, Afro Influencers ha organizzato un evento di lancio che ha avuto molto successo in Piazza del Duomo a Milano. L’agenzia ha ricevuto dozzine di richieste di partecipazione da influencer neri affermati o in erba in tutta Europa, inclusi Regno Unito, Francia e Spagna.

Il caso di Aida Diouf Mbengue

Quando Aida Diouf Mbengue ha fatto il suo debutto su TikTok, nel 2019, è stato sia per mostrare solidarietà a una compagna di classe marocchina che veniva derisa per le sue clip di danza sull’app dei social media, sia per sfidare i pregiudizi.
Mbengue è nata in Senegal e vive a Bergamo, nel nord Italia, sin dall’età di tre anni. Lo sketch di 15 secondi la mostra mentre indossa il suo hijab per strada e guarda il suo telefono. Sua sorella, che ha filmato il video, chiede: “Aida, mostrami una foto del tuo ex”. Mbengue, 19 anni, scherza: “Non ce n’è bisogno… ecco il mio ex”, prima di voltarsi allegramente e indicare un enorme mucchio di spazzatura. Le due ragazze scoppiano a ridere.

Il successo del video

Il video è diventato virale, attirando 900.000 visualizzazioni in tre giorni. Mbengue ha poi avuto molto successo anche su YouTube e Instagram, diventando nota come “la prima Tiktoker italiana con un velo” nonché il membro di più alto profilo del team di Afro Influencers. “Fare l’attrice e fare video è sempre stato il mio sogno”, ha detto Mbengue. “Ma ogni volta che lo dicevo alla gente, ridevano e dicevano: ‘Nessuno sarebbe interessato a guardare una ragazza con l’hijab’. Era come se una ragazza nera con l’hijab non potesse mai riuscire a fare certe cose”.

Afro Influencers usa l’umorismo per cambiare le cose

Mbengue ha usato l’umorismo non solo per far sentire la sua voce, ma per cambiare la percezione comune che la gente ha delle donne musulmane. In un altro video su TikTok, indossa tutti i suoi hijab colorati contemporaneamente. Su questa piattaforma ha più di 300.000 follower, su YouTube 24.300 abbonati e su Instagram 70.800 follower. “Il mio primo video su TikTok ha attirato commenti come ‘Non ho mai visto una ragazza così carina con l’hijab’ o ‘le ragazze con l’hijab hanno davvero stile'”, ha detto Mbengue. “Da questo ho capito che qualcosa doveva cambiare. Volevo dimostrare che l’hijab non è un simbolo di oppressione. Solo perché ne indosso uno non significa che non sono libera”.

Trasmettere un messaggio

Mbengue è ancora oggetto di insulti online ma risponde sempre con ironia. “L’obiettivo principale non è avere tanti followers ma inviare un messaggio ai giovani, che un giorno diventeranno genitori, per aiutarli ad aprire le loro menti”.

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