Afghanistan: reintrodotte le fustigazioni pubbliche 

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Afghanistan: attacco in una scuola

In Afghanistan sono state reintrodotte le fustigazioni pubbliche. La vita degli afghani sta diventando molto dura come negli anni Novanta.

Reintrodotte le fustigazioni pubbliche in Afghanistan

I talebani hanno reintrodotto le fustigazioni pubbliche in Afghanistan. Ieri sono stati fustigate tre donne e nove uomini in uno stadio di calcio della provincia di Logar, a sud della capitale Kabul, davanti a centinaia di spettatori. Le donne e gli uomini erano accusati di “crimini morali”, tra cui adulterio, furto e rapporti omossessuali.  Un portavoce dei talebani ha detto alla BBC che le dodici persone punite hanno ricevuto tutte tra le 21 e le 39 frustate. Ha poi aggiunto che dopo la punizione tutte le donne sono state liberate, mentre alcuni uomini sono stati incarcerati.

La notizia della reintroduzione delle fustigazioni pubbliche sta preoccupando la comunità internazionale, che ora teme che gli afghani saranno costretti a subire le durissime condizioni di vita che si erano viste negli anni ’90 sempre sotto il regime talebano. Il ritorno alle fustigazioni si aggiunge alle già difficili condizioni che le donne afghane sono costrette a vivere da quando i talebani hanno ripreso il potere.

I talebani reintroducono le punizioni hudud e gisas

A metà novembre il mullah Haibatullah Akhunzada, leader supremo del gruppo dei talebani, ha ordinato l’introduzione delle punizioni chiamate hudud e gisas. Le prime riguardano coloro che commettono crimini come l’adulterio e il furto, mentre le seconde riguardano coloro che compiono volontariamente lesioni fisiche ai danni di una persona. Le hudud possono comportare la pena di morte, la lapidazione, la fustigazione e la mutilazione degli arti. Le gisas invece prevedono o una ritorsione in natura o un risarcimento in denaro alla famiglia della vittima.  


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