Afghanistan: esplosione in una moschea di Kabul, decine di morti

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Afghanistan: attentato kamikaze in una scuola, almeno 19 morti

Ennesimo attentato in Afghanistan, dove un’esplosione in una moschea ha provocato decine di morti. Cresce la preoccupazione che, con la presa di potere da parte dei Talebani, il Paese possa diventare nuovamente teatro di attacchi dello Stato Islamico. Intanto, il leader supremo dei Talebani, Hibatullah Akhundzada, ha chiesto il riconoscimento da parte della comunità internazionale per l’Emirato islamico dell’Afghanistan. Akhundzada ha affermato che l’Afghanistan “ha il suo ruolo nella pace e nella stabilità del mondo” e che i Talebani vogliono rapporti con gli altri Paesi “sulla base del rispetto reciproco”.

Afghanistan: nuova esplosione in una moschea?

Non si ferma la spirale di violenza in Afghanistan, dove l’ennesimo attentato ha provocato decine di morti. Questa volta teatro dell’attentato è una moschea sunnita a Kabul, colpita da una potente esplosione che ha ucciso almeno 10 persone e ferite 20. Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno afgano, ha affermato che l’esplosione è avvenuta presso la moschea Khalifa Aga Gul Jan nella parte occidentale di Kabul verso le 14:00 ora locale. Centinaia di fedeli si erano radunati per la preghiera l’ultimo venerdì del Ramadan e la moschea era gremita. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna l’esplosione e afferma che gli autori saranno trovati e puniti.

Crescono gli attacchi contro i civili afghani

Si tratta dell’ultima di una serie di attacchi contro luoghi di culto afghani durante il mese sacro del Ramadan. Decine di civili afghani sono stati uccisi nelle ultime settimane in diversi attentati, alcuni dei quali sono stati rivendicati dal gruppo armato ISIL (ISIS). Giovedì, il gruppo ha rivendicato due attentati dinamitardi avvenuti su due minibus nella città settentrionale di Mazar-i-Sharif. Nell’attentato sono morte almeno 9 persone e 13 sono rimaste ferite. La scorsa settimana, sempre a Mazar-i-Sharif, è avvenuto un attacco mortale a una moschea sciita. Lo stesso giorno un’esplosione ha squarciato una moschea sunnita nella città di Kunduz, uccidendo 33 persone.

La condanna della comunità internazionale

Il nuovo attentato ha suscitato indignazione da parte della comunità internazionale.  L’inviato speciale degli USA per l’Afghanistan, Thomas West, ha condannato “gli attacchi insensati e terribili contro afghani innocenti”. Ha poi detto che gli attacchi devono finire e gli autori devono essere assicurati alla giustizia. L’Unione Europea in una dichiarazione ha affermato che l’attacco alla moschea “arriva in una serie di attacchi atroci e codardi contro i civili che si radunano in un mercato, una scuola o una moschea in questo sacro mese di Ramadan”. “L’UE piange con le famiglie delle vittime e si augura una pronta guarigione per i feriti. Il terrore non ha posto in nessuna religione o fede”, si legge nel comunicato.

L’UE ha poi evidenziato la nuova ondata di violenza in Afghanistan, sottolineando la crescente preoccupazione da parte della comunità internazionale. “Tutti i cittadini afghani, comprese le donne e le ragazze, i bambini e le minoranze etniche e religiose, meritano di vivere in sicurezza, nel pieno rispetto dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali”, si legge nella nota. L’inviata speciale degli USA per le donne afghane e i diritti umani, Rina Amiri, su Twitter si è detta “profondamente rattristata nell’apprendere dell’ennesimo attacco a una moschea a Kabul durante il mese sacro del Ramadan”. Ha chiesto la fine di “questa violenza insensata” e ha affermato che gli autori devono essere ritenuti responsabili.


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