Afghanistan e USA, soffiano venti di pace: firmato accordo a Doha

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Afghanistan e USA verso la pace.

Finalmente la popolazione afghana può sperare concretamente nella pace. Dopo gli annunci delle scorse ore, Afghanistan e USA hanno sottoscritto un primo accordo in Qatar che dovrebbe gradualmente portare ad una conclusione dei conflitti che da anni affliggono il Paese dell’Asia meridionale. A Doha si sono incontrate le delegazioni dei due Stati, guidate da Zalmay Khalizad (in rappresentanza della Casa Bianca) e dal mullah Baradar.

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Si tratta del primo vero spiraglio di riappacificazione dopo le operazioni militari avviate circa 19 anni fa, quando gli States diedero il via all’intervento bellico in seguito agli attentati terroristici alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001. Significativa la dichiarazione del portavoce dei cosiddetti «studenti coranici», il quale ha invitato tutti i combattenti ad abbassare le armi. L’ambasciata americana a Kabul, a sua volta, ha parlato di una «giornata grandiosa».

Ashraf Ghani, presidente dell’Afghanistan.

Per quanto riguarda la politica interna, i due principali contendenti alla guida del Paese, il Capo di Stato in carica Ashraf Ghani e il premier Abdullah Abdullah, sembrano pronti a mettere da parte i rispettivi scontri per favorire le trattative volte ad arrivare alla pace. Donald Trump, infatti, ha invitato entrambi a collaborare affinché si arrivi ad un’intesa che comprenda una nuova suddivisione del potere nella quale rientrerebbero necessariamente anche i Talebani, a patto che però rinuncino al ricorso alla forza per impegnarsi nella rinascita dell’Afghanistan.

Afghanistan e USA verso la pace: le condizioni

Afghanistan e USA hanno posto delle condizioni di base da rispettare affinché si possa raggiungere l’agognato obiettivo della fine di tutte le operazioni belliche. Gli Stati Uniti richiameranno al più presto le truppe stanziate a Kabul e dintorni, mentre i Talebani si impegneranno a contrastare tutte le organizzazioni terroristiche pronte a pianificare attentati all’estero.

Afghanistan e Stati Uniti: la pace si avvicina.

In un secondo momento, verrà coinvolto anche il governo locale che, però, potrebbe uscire fortemente indebolito da quest’intesa. Infatti, una volta privato del sostegno armato degli States e delle altre potenze occidentali, difficilmente il potere politico di Kabul potrà contare sul ricorso alla forza per far valere le proprie posizioni, e dovrà gestire soprattutto i primi complicati incontri per arrivare ad una soluzione diplomatica della crisi interna. Ad ogni modo, mai come in quest’occasione la pace in Afghanistan sembra un obiettivo concretamente raggiungibile.

Accordo raggiunto: truppe americane via dall’Afghanistan entro 14 mesi

Al termine dell’incontro di Doha, finalmente Afghanistan e USA hanno messo nero su bianco il loro accordo di pace. Il documento prevede che gli eserciti stranieri lascino il territorio della Repubblica Islamica per la fine del mese di aprile 2021. Tra le prime reazioni, si segnala quella di Mark Esper, Segretario alla Difesa statunitense, il quale ha chiarito che si tratta di una fase importante dei negoziati, anche se è solo l’inizio di un processo molto più lungo.

Mark Esper, Segretario alla Difesa americano.

Gli States si adopereranno per diminuire la propria presenza nel Paese afghano, riducendo le attuali truppe da 13.600 a 8.600 uomini, e ciò dovrà avvenire entro 135 giorni. L’intesa siglata in queste ore può rappresentare un’importante vittoria in politica estera di Donald Trump, il quale durante la sua campagna elettorale aveva assicurato più volte che avrebbe fatto in modo che l’esercito americano rientrasse in patria da Kabul.

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