Adroterapia Oncologica: di cosa si tratta?

Queste tipologie di particelle sono più energetiche rispetto agli elettroni, caratteristiche che permettono di essere ancora più efficienti nell’attaccare le cellule tumorali.

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Adroterapia Oncologica

Adroterapia Oncologica, è un progetto del 2020 guidato da CNAO in ambito di Horizon. Grazie al quale sarà possibile creare una rete tra i centri di eccellenza che utilizzano questa terapia e gli ospedali. E’ una forma di radioterapia utilizzata per la cura di tumori inoperabili con una semplice radioterapia tradizionale. Diverse le differenze tra le due radioterapie, che agiscono tramite onde elettromagnetiche. L’adroterapia a differenza della radioterapia, utilizza protoni o ioni di carbonio, che prendono il nome di ”adroni”. Queste tipologie di particelle sono più energetiche rispetto agli elettroni, caratteristiche che permettono di essere ancora più efficienti nell’attaccare le cellule tumorali. 

Adroterapia Oncologica, è un progetto del 2020 guidato da CNAO in ambito di Horizon. Sappiamo che la radioterapia tradizionale si basa sull’utilizzo di radiazioni ionizzanti, raggi X o elettroni, per attaccare ed eradicare il tumore. L’adroterapia rappresenta per ognuno di noi una cura innovativa e tecnologica, dal 2017 è entrata a far parte dei ‘Livelli Essenziali di Assistenza previsti dal Sistema Sanitario Nazionale‘.

Adroterapia Oncologica: quante strutture la operano?

L’adroterapia oncologica è un’alternativa al trattamento radioterapico. Una forza ed energia maggiore grazie a particelle dirette a uccidere le cellule tumorali. Sappiamo che in tutto il mondo solo sei strutture sono in grado di erogare adroterapia con protoni e ioni carbonio. Una di queste Fondazione CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, si trova in Italia, a Pavia.

Come viene colpito il tumore?

In che modo le particelle sono più energiche e potenti? Inizialmente, per poter colpire il tumore con estrema potenza e precisionegli adroni devono subire una potentissima accelerazione. Questa ottenibile utilizzando un acceleratore di particelle. Il processo avviene in diverse modalità, attraverso un Sincrotrone, un acceleratore di particelle ad anello, che è collegato direttamente alla sala operatoria. Ciò risulta incredibile, gli adroni percorrono circa 30.000 chilometri in mezzo secondo. Raggiungendo, grazie a questa accelerazione, l’energia occorrente per la terapia. Quando le cellule tumorali vengono colpite, subiscono un danno al DNA. Per cui le cellule iniziano a morire e rimosse dal sistema immunitario.

Quali sono i principali vantaggi?

Il principale vantaggio consiste nell’elevata precisione con cui il fascio colpisce la massa tumorale. Quando gli adroni entrano in contatto con il corpo del paziente, sono così veloci che non riescono a interagire con i tessuti che attraversano, per cui questi non vengono danneggiati. Questo è un passo estremamente importante per la prassi di cura tumorale. Questa proprietà del fascio, di essere altamente selettivo nella zona da colpire, è dovuta al fatto che esso non si disperde, ma resta collimato e ciò garantisce un’elevata efficienza della terapia stessa. Ulteriore vantaggio che offre questa tecnica è che è in grado di trattare anche quei tumori che sono radioresistenti.

Adroterapia Oncologica: una speranza per il nostro futuro

Le difficoltà non si lasciano attendere, si necessita di macchine molto più grandi di quelle utilizzate in radioterapia. Grazie alle quali si possano produrre protoni e ioni di carbonio a elevata velocità, necessari come acceleratori di particelle. Non si trovano in commercio e gli alti costi ne limitano la propagazione. Il progetto guidato da CNAO servirà a creare una rete tra i centri di eccellenza che utilizzano questa terapia, i centri di ricerca e gli ospedali.


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