Addio a David Sassoli: una vita tra politica e giornalismo

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Addio a David Sassoli

Addio a David Sassoli. È morto il presidente del Parlamento europeo. A dare la notizia è stato il portavoce Roberto Cuillo su Twitter. Sassoli ha trascorso la sua vita tra politica e giornalismo.

Addio al presidente del Parlamento europeo David Sassoli

È morto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Aveva 65 anni. Era ricoverato all’ospedale oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, dallo scorso 26 dicembre per un disturbo al sistema immunitario. “Sassoli è deceduto alle 1.15 al Cro di Aviano dove era ricoverato in ospedale. Data e luogo dei funerali saranno comunicati nelle prossime ore”, ha scritto su Twitter il portavoce Roberto Cuillo.  La presidente della commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Sono profondamente rattristata della morta di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.  

Chi era David Sassoli?

Sassoli era nato nel 1956 a Firenze me era cresciuto a Roma. Ha trascorso tutta la vita tra politica e giornalismo. Prima di entrare in politica, infatti, aveva lavorato come giornalista per più di vent’anni. Aveva lavorato per il Tempo e il Giorno e poi al Tg3 e Tg1, di cui era stato vicedirettore. Nel 2009, decise di lasciare la carriera giornalistica per intraprendere la nuova strada nella politica. Decise di candidarsi al Parlamento europeo con il Partito Democratico. Fu eletto con circa 421 mila preferenze, una cifra molto elevata. Fu poi rieletto sia nel 2014 che nel 2019. Al Parlamento europeo, Sassoli è stato dal 2014 al 2019 uno dei vicepresidenti dell’aula.

Nel 2019 venne poi eletto presidente del Parlamento europeo. Il 3 luglio 2019 fece il suo discorso di insediamento. “Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue”, aveva affermato Sassoli.


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