Acquisto auto elettrica: si è spezzato l’incantesimo

Un sondaggio rivela un maggiore scetticismo verso i benefici ambientali dei veicoli a batteria

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Se pensavate che il motivo maggiore di acquisto di un’auto elettrica fosse il fattore ambientale, da oggi dovrete ricredervi. Un sondaggio, pubblicato da Quintegia, ha infatti dimostrato che sempre meno persone scelgono i veicoli a batteria per una questione ecologica. Sembra essersi rotto l’incantesimo dell’auto green, anche se questo non ha per il momento influito sulle vendite, ancora in crescita. Ma i dati indicano molto di più di questo, per cui vale la pena di analizzarli.

Acquisto auto elettrica: cosa dice il sondaggio?

I dati di Quintegia, che partono da un campione rappresentativo di 3500 persone, mostrano che la maggioranza degli italiani non crede che i veicoli elettrici porteranno vantaggi all’ambiente. Il 41% ritiene che porterà benefici minimi da questo punto di vista, mentre il 38% pensa che tali benefici saranno nulli. Un altro aspetto rilevato è che il pubblico ha mostrato una maggiore conoscenza di questi mezzi: tre persone su quattro hanno dimostrato di sapere come funziona un’auto elettrica. Tra le motivazioni per l’acquisto pesa l’aspetto economico: dai dati emerge che il prezzo è il principale deterrente per comprare una vettura a batteria. Solo il 5% degli intervistati ritiene i mezzi elettrici “molto più convenienti” dei veicoli a motore termico, il resto della platea si divide equamente tra “un po’ più convenienti”, “ugualmente costose” e “molto più costose”. L’86% di chi ha partecipato al sondaggio ha risposto che il test drive è stato decisivo per la scelta finale.

La favola avrà un lieto fine?

I dati che vi abbiamo elencato illustrano un quadro abbastanza definito. Mano a mano che la clientela impara a conoscere l’oggetto auto elettrica, si rende conto che il fattore ambientale è diverso da quello che i media e la propaganda politica avevano descritto. “In un anno la quota di chi prende in considerazione l’auto elettrica perché è ecologica è scesa dal 48% al 34%“, ha commentato Fabio Barbisan, CEO di Quintegia. “Ciò sembra alleggerire il peso della componente puramente ‘ideologica’ come stimolo all’acquisto“. Finché nessuno conosceva l’argomento, è stato facile far credere al pubblico che l’elettrico fosse una scelta obbligata per salvaguardare il pianeta. Ma ora che la gente ha capito che certe cose raccontate non sono vere, ha cambiato il proprio approccio. Le BEV sono comprate perché piacciono, e non perché si crede in un fantomatico mondo descritto (male) da certa stampa o partito. Sull’aspetto economico, pende la spada di Damocle del costo dell’energia. Di questo aspetto ne abbiamo già parlato in un articolo precedente, ma sondaggio alla mano, sembra che gli utenti finali abbiano già “fiutato” qualcosa. La favola dell’auto elettrica sembra arrivata alla sua conclusione, e non sarà un lieto fine.


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