Acquisti online: il 31% dei consumatori si fida, la maggioranza teme le truffe

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Acquisti social media in crescita ma si temono le truffe.

Il cosiddetto e-commerce, l’attività di vendita tramite internet, sta riuscendo gradualmente a farsi strada tra le preferenze dei consumatori. Tuttavia prevale ancora una netta maggioranza di coloro che guardando con sospetto agli acquisti online, temendo soprattutto le truffe e le contraffazioni. È questo, in sintesi, il dato che emerge da una ricerca targata MarkMonitor, società legata a Clarivate Analytics, che ha provato a tastare un po’ il polso agli intervistati circa le loro preferenze in materia di shopping riguardante svariati prodotti.

L’analisi statistica è stata effettuata dall’azienda di sondaggi indipendente Vitreous World che ha contattato nel mese di agosto circa 2.063 persone provenienti da cinque Paesi: Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Il riscontro generale è il seguente: se il 31% del campione ha affermato di ricorrere regolarmente agli acquisti online, ben il 90% invece ha dichiarato di nutrire un certo timore verso questo comparto, soprattutto per quanto riguarda il rischio di incappare in merce contraffatta o di ritrovarsi in balia degli hacker. Molti hanno anche palesato un certo malcontento verso una scarsa tutela da parte dei brand che svolgono attività commerciali sul web.

Acquisti sul web: gli utenti temono le frodi.

Nel dettaglio, il report pubblicato da MarkMonitor sottolinea come, tra le principali preoccupazioni dei consumatori verso l’e-commerce ci sia innanzitutto quella legata ad una scarsa sicurezza nei pagamenti (59%), seguita dalla paura di ricevere a casa dei prodotti di qualità scadente (56%), mentre va a completare il podio la preoccupazione relativa ad una violazione dei dati personali (55%). Alle spalle di questo terzetto troviamo il quarto deterrente al ricorso allo shopping sul web, ossia l’alta probabilità di ricevere un falso che ha ottenuto una percentuale del 47%.

Shopping online sicuro: una guida in 7 punti

Questa diffidenza non è soltanto teorica, giacché i dati raccolti dalla società di statistica rivelano che il 31% delle persone non ha fiducia nelle vendite sul web perché ha comprato senza volerlo dei prodotti non originali, e il 23% ha avuto pessime esperienze dopo aver fatto ricorso ai social network. Ma c’è anche un altro aspetto che chiama in causa le varie aziende: il 63% degli individui ha notato che diversi brand non fanno tutto il necessario per approntare delle piattaforme sicure, che tutelino i clienti da raggiri o contraffazioni.

Nonostante i timori, gli acquisti online sono in crescita

Dopo aver spiegato quali sono i motivi che spingono la stragrande maggioranza degli intervistati a non fidarsi dell’e-commerce, MarkMonitor ha riportato i dati inerenti coloro che, invece, ricorrono con maggiore frequenza al web per fare spese di ogni genere. Alle persone è stato chiesto qual è il fattore che le spinge a fare compere online, e nel 55% dei casi la risposta ha messo in evidenza la reputazione dei marchi, seguita al 48% dai riscontri o feedback di altri utenti che hanno già portato a termine l’acquisto. Il 34% invece fa affidamento sulle esperienze di amici o parenti, mentre il restante 23% si lascia convincere dalle sponsorizzazioni di personaggi famosi.

Chrissie Jamieson, vicepresidente del settore marketing di MarkMonitor, nel commentare questi dati ha detto che è facile notare come sia in crescita il numero di coloro che accede ai social media per fare degli acquisti, aggiungendo che nei prossimi tempi i numeri potrebbero ulteriormente schizzare verso l’alto. Il rovescio della medaglia, però, consiste proprio nella piaga dei truffatori del web, che con sempre maggiore frequenza scelgono i consumatori come vittime predestinate per mettere a segno le proprie attività fraudolente. È per questo motivo che il popolo della rete sta chiedendo con sempre più forza alle varie aziende online di non tutelare solo se stesse, ma anche gli interessi della clientela.

Quali sono i prodotti più acquistati sul web.

La dirigente, dunque, ritiene che il prossimo passo per rendere ancor più appetibili gli acquisti online sia proprio quello di realizzare delle piattaforme di social media più sicure per gli internauti. In questi ultimi tempi alcune società si sono già attivate per aumentare il livello di sicurezza e per approntare delle precise strategie volte ad una regolare e pronta attività di denuncia di truffe e raggiri, ma nonostante ciò i consumatori ritengono comunque che ci si debba impegnare ancora di più in futuro.

Ovviamente se un terzo dei clienti sceglie gli acquisti online è perché esistono eccome dei lati positivi. La rilevazione statistica riporta che il 66% degli acquirenti si fida ciecamente delle descrizioni e delle informazioni presenti sui principali siti, e il 30% non ha alcun tipo di problema nell’effettuare i pagamenti con carta di credito. Invece, per quanto concerne i prodotti più cercati e comprati sul web, il primato spetta indubbiamente agli accessori elettronici, agli oggetti per la casa e ai capi di abbigliamento. All’opposto, il 27% non utilizzerebbe mai questo strumento per beni e servizi o per acquistare gioielli, stessa percentuale raggiunta dalla diffidenza verso i pacchetti vacanze. Il 26% degli individui non acquisterebbe su internet mai prodotti per la salute, e il 24% si tiene assolutamente lontano dai ticket per gli eventi più svariati.

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