Acqui Terme sorge nella zona sud-orientale dell’alto Monferrato sulla sponda sinistra del fiume Bormida, che, dopo la confluenza dei due rami di Spigno e di Millesimo, si apre la strada verso la pianura di Alessandria in una posizione strategica all’incrocio di alcune strade importanti: la statale del Turchino che va da Asti a Nizza Monferrato, Acqui, Ovada e Voltri e quella della Val Bormida che da Alessandria porta fino a Savona, attraverso il Colle di Cadibona; infine quella del Sassello, da Acqui a Varazze e Savona per il Colle del Giovo, un percorso panoramico ma ricco di curve.hotel rondò acqui terme

Borgo Pisterna, adiacente al Borgo Nuovo e al Borgo San Pietro è il nucleo più antico, insieme sono i rappresentanti del centro città odierno. Recentemente, oltre il fiume Bormida si è sviluppata la zona termale e dei bagni. Fino intorno agli anni ‘30/’40 prima della seconda guerra mondiale, fu sede di una fiorente comunità ebraica, sono ancora visibili alcuni alcuni edifici in quello che è definito ‘’il vecchio ghetto’’ e l’antico cimitero in via Romita, non ci sono più tracce invece, della Sinagoga smantellata agli inizi del ‘900.hotel rondò acqui terme

Cosa mi ha spinta a visitare Acqui Terme? Il fatto che sia a due passi da casa (dista meno di due ore sia da Milano che da Pavia) ci fosse un borgo così bello che ancora non conoscevo! Per cui ringrazio Maria grazia Sartirana del portale GoditiLaVita e Lorenza Oselin assessore al  turismo commercio e trasporto di Acqui Terme per avermi scelta come blogger per far scoprire Acqui Terme e le sue meraviglie.spa lago delle sorgenti acqui terme

La prima cosa che ho scoperto, una volta arrivata è stato l’hotel Rondò che ha ospitato me e le colleghe presenti al blogtour. Una struttura semplice ed essenziale a cui non manca carattere e delicatezza. La famiglia che ha in gestione l’hotel si fa letteralmente in 4 per far felici i propri ospiti e credetemi ci riesce benissimo! Ci si arriva facilmente a piedi dalla stazione ma volendo c’è la navetta che vi raccoglie e vi lascia in hotel. La passeggiata permette di scoprire una parte di questo bel borgo e di vedere i resti dell’antico acquedotto romano ma anche la struttura della cittadina e i tantissimi negozi di gastronomia locale.spa lago delle sorgenti acqui terme

La passeggiata in centro ad Acqui terme è stata una lezione spensierata di cultura e storia arricchita di aneddoti, la guida ci ha accompagnate in un tour alla scoperta della cittadina. La scoperta di una comunità ebraica di cui oggi rimane il cimitero, il castello che fu anche prigione e oggi è un museo archeologico con un parco diverso dai soliti a cui siamo abituati. Un giro sul trenino turistico è d’obbligo per scoprire dove soffermarsi un po’ più a lungo. Il centro di Acqui Terme è un insieme di vie multi colorate che nascondono preziosi negozi di tutti i generi e addirittura un’unica via dove sono presenti molteplici bar ed enoteche.enoteca regionale acqui terme

La cena in una di queste enoteche, l’Enoteca Regionale Acqui Terme e Vino ci vede protagoniste di uno spezzone di epoca antica romana, con centurioni e pretoriani ad attenderci in abiti dell’epoca. E che dire dell’aperitivo? Insoliti e gustosissimi sapori e profumi che richiamano una cena romana dell’antichità a cui abbiamo fatto onore. E successivamente l’apertura alla vera e propria cena a base di risotto al barbera, stracotto di manzo e polenta e per  finire un bonet dolce caratteristico Piemontese, il tutto annaffiato abbondantemente da ottimi vini locali.enoteca regionale acqui terme

Il giorno successivo ci vede protagoniste delle terme, per essere precisi Lago delle Sorgenti, terme private collocate in quello che fu edificio prima dei Gonzaga e dopo rivisitato dai Savoia,  in cui i percorsi di benessere si suddividono in percorsi da due e da quattro ore. Le acque curative, sulfureo salsobromojodiche provengono dai due laghi geotermali presenti proprio nella struttura: il Lago delle sorgenti con acque a 54° ed il Vulcano delle Sorgenti con acque a 37/39°. Si comincia con la piscina meditativa  per proseguire tra cascate del lago, piscina acque in movimento, lago delle sorgenti, bagno di vapore, idromassaggio. Assolutamente da provare il suono terapeutico con Planet Gong e campane tibetane: una seduta e credetemi, vi rialzerete ritemprati e leggeri.cantina marenco strevi

La tappa successiva ci porta a Strevi alla cantina Marenco dove veniamo accolte dalle tre sorelle Michela, Doretta e Patrizia che con la solare e genuina passione che le contraddistingue ci raccontano la storia della stessa. Una passeggiata nelle vigne mi fa scoprire vigneti splendidi, ben tenuti e ricchi delle preziose uve che diventeranno vino straordinari. Scopro anche la ‘’grande panchina giallo moscato’’, un’enorme panchina conosciuta come la panchina dell’amicizia che troneggia sopra le vigne. Tornate alla Cantina Marenco ci attende un aperitivo ricco e sostanzioso e subito dopo un pranzo luculliano abbondantemente annaffiato da Brachetto, Albarossa, Barbera e altre delizie. La cantina Marenco merita una visita anche per il museo contadino privato, ma soprattutto per respirare quell’aria pura che solo in questa zona potete scoprire! Al momento del dolce, scopriamo le dolcezze firmate Chiodo Michela, una pasticceria locale artigianale che ci propone torrone morbido, amaretti e la mitica torta alle nocciole con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe. Posso onestamente dire che sono perdutamente innamorata di questi luoghi, che ho già avvertito tutti del mio ritorno a breve perché Acqui Terme è bella, le persone sono gentili e sorridenti. Mi sono sentita a casa.pasticceria chiodo strevi torna alle nocciole tonda gentile delle langhe

In un batter d’occhi è arrivata l’ora di tornare a casa ma con me porto la gioia della scoperta di questo borgo e spero di avervela trasmessa un poco. Se passate dalle strutture che vi ho raccontato, mi raccomando ditelo che le avete scoperte con me!

 

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