Acquerelli di Pinin Carpi dall’albo Il Sentiero segreto

Un viaggio alla scoperta di Pinin Carpi: scrittore, illustratore, artista, poeta

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Pinin Carpi
Pinin Carpi, "Paesaggio con alberi rossi"

PoesiaPresente LAB, scuola di scrittura poetica, poetry therapy, poesia performativa inaugura la sua stagione di corsi, performance, laboratori. Apre le attività la mostra di acquerelli di Pinin Carpi Figure segrete a cura di Anna Carpi, Giovanna Canzi, Simona Cesana. Inaugura sabato 24 settembre alle 18.30 nella sede di Monza e sarà visitabile fino al 2 ottobre tutti i giorni su appuntamento dalle 15 alle 19 scrivendo a: [email protected].


L’acquerellista Francesca Capelli e i fiori dono di Natura


La mostra di acquerelli di Pinin Carpi presenta le sfaccettature dell’artista?

Saranno esposti 30 acquarelli dell’artista, molti dei quali fanno parte del meraviglioso albo Il sentiero segreto. Si tratta di un viaggio straordinario di una bambina in territori magici e fiabeschi, trasparenti regni marini, inattesi pianeti lontani. L’inaugurazione sarà l’occasione per presentare anche i Pulcini, i libricini che dal 1982 sono stampati con caratteri mobili e torchio a mano dal tipografo Alberto Casiraghy. Sono opere dedicate a Pinin Carpi, omaggio della figlia Anna a suo padre. La donna parla del progetto. “È una cosa bellissima condividere con Alberto che fu amico di mio padre, i ricordi passati. Abbiamo scelto insieme il modo migliore per onorare il suo ricordo, la sua poetica, la sua leggerezza”.

Il ricordo degli amici

Con la presenza di numerosi ospiti, l’inaugurazione rappresenterà l’occasione per ricordare le diverse anime di Carpi: scrittore, illustratore, artista, poeta. Parteciperanno di amici di Pinin Carpi che lo hanno conosciuto e amato e potranno raccontare il suo percorso poliedrico. Fra loro la poetessa Vivian Lamarque, l’editore de Il Pulcino Elefante Editore, poeta, artista Alberto Casiraghy. Interverrà anche Alice Fornasetti, di Grandi&Associati, agente letterario degli Eredi e in passato editor di Pinin Carpi per il Battello a Vapore.

Laboratorio per bambini

Il programma prosegue il giorno successivo con un’iniziativa dedicata ai più piccoli. Infatti, domenica 25 settembre, alle 16 si terrà il laboratorio Pinin Carpi a merenda. Un programma di letture animate per bambini e famiglie in cui saranno proposte le poesie e i racconti dell’artista e scrittore. Sono tratte dai libri Il sentiero segreto, C’è gatto e gatto, Le storie della gatta che aveva tanti micini. Seguirà la merenda con tè, succhi e biscotti. Sarà inoltre l’occasione per presentare il laboratorio per bambini Mondi di versi di Eleonora Davoli in uscita a ottobre. Prenotazione richiesta a: [email protected]. 

Pinin Carpi

Scrittore, illustratore e saggista italiano di libri per l’infanzia, nasce a Milano l’11 luglio del 1920 in una casa che si trova nei pressi di via San Marco. L’abitazione non era lontana dall’antico porto Tombone del Naviglio, oggi interrato e era anche vicina al mulino ad acqua di una fabbrica di cioccolato. Figlio del pittore Aldo Carpi, cresce in una famiglia di artisti: il nonno materno Cecilio Arpesani era architetto, uno zio da parte di padre lo scultore Libero Andreotti. Artisti saranno anche i suoi fratelli: Fiorenzo, musicista, e Cioni, pittore. Pinin comincia fin da bambino a scrivere racconti, romanzi e poesie e a disegnare e dipingere, confezionando veri e propri libri con forbici e colla. Nel 1941, quando ha 21 anni, Garzanti pubblica un libro illustrato da lui, Saranga il cacciatore dell’esploratore italo-inglese Attilio Gatti.

Gli studi

Compiuti gli studi classici al Liceo Beccaria, si iscrive a Lettere, per poi passare ad Architettura. La guerra interrompe i suoi studi e Pinin entra nella lotta partigiana, la resistenza al fascismo coinvolge tutta la famiglia. Il padre Aldo è deportato a Mauthausen, da cui riuscirà a tornare, mentre il fratello Paolo, catturato a 17 anni a una riunione della Resistenza, è ucciso nel campo di sterminio di Damenz. Arrestato più volte, dopo la liberazione Pinin lavora all’ufficio stampa del CLN Alta Italia. In seguito lavora al Touring Club , dove gli viene affidata la collana Attraverso l’Italia per la quale realizza tre volumi.

Il lavoro nelle riviste

Quando può continua a scrivere, ma nel 1951 smette di dipingere. Capo ufficio stampa dell’Automobile Club di Milano, è intanto critico teatrale e di musica jazz del quotidiano 24 Ore e collabora a riviste, Linea Grafica. Nel 1960 diventa Capo ufficio stampa della casa editrice Garzanti e si dedica anche alla critica d’arte. Dal 1963 dirige la rivista Arte Club del Club del Libro d’arte di Garzanti, fino alla sua chiusura nel 1966. Intanto collabora con la rivista Atlante della De Agostini per cui realizza ampie monografie. Si spegne a Milano il 31 dicembre 2004.

La strada dell’illustrazione e gli acquerelli di Pinin Carpi

A partire dal suo secondo romanzo, Lupo Uragano, Pinin Carpi comincia a illustrare i suoi libri da sé. A eccezione di un certo numero di chine in bianco e nero, la sola tecnica che usa è quella dell’acquerello. Nei suoi lavori si riconoscono molteplici influssi, dagli amati pittori olandesi e fiamminghi del ’500 e ’600, anzitutto di Pieter Bruegel il Vecchio. Poi si notano le suggestioni dell’antica pittura cinese o dei dipinti di William Turner. Tra gli illustratori che preferisce ci sono soprattutto i nordici e in primo luogo l’amatissimo Arthur Rackham. Molti acquerelli di Pinin Carpi, mentre convivono nei suoi libri in un intenso dialogo con la scrittura, conservano la loro vitalità “narrativa” anche in assenza della parola scritta. Ci ha lasciato inoltre una serie di lavori inediti, dipinti solo per il piacere di dipingere, alcuni di notevole bellezza.

Immagine da cartella stampa.