Acque reflue del Regno Unito sversate nel Canale della Manica: la Francia protesta

Acque reflue del Regno Unito sversate nel Canale della Manica.

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Acque reflue del Regno Unito

Acque reflue del Regno Unito sversate nel Canale della Manica. “La Francia ha tappato il naso in molte occasioni quando si tratta di trattare con il Regno Unito, ma forse mai così letteralmente”. Salute dei cittadini ambiente e attività economiche sono a rischio a causa della ripetuta negligenza del Regno Unito nella gestione dei suoi liquami.

Acque reflue del Regno Unito nel Canale della Manica?

Pierre Karleskind, Stéphanie Yon-Courtin e Nathalie Loiseau, tutti membri del partito politico del presidente Emmanuel Macron, hanno chiesto un’azione urgente da parte della Commissione europea, contro il governo del Regno Unito. Perchè sta minacciando la vita marina e il sostentamento dei pescatori. Rilasciando acque reflue non trattate nel Canale della Manica. Gli eurodeputati francesi hanno espresso la loro posizione in una lettera al commissario Ue per l’ambiente, Virginijus Sinkevicius. In cui chiedono un’azione legale o politica per trovare una soluzione. “La Manica e il Mare del Nord non sono discariche. Non possiamo tollerare che l’ambiente, l’attività economica dei nostri pescatori e la salute dei nostri cittadini siano messi in grave pericolo dalla ripetuta negligenza del Regno Unito nella gestione delle sue acque reflue” ha affermato Stéphanie Yon-Courtin. Membro della commissione per la pesca del Parlamento europeo. Il monito segue gli avvertimenti di ambientalisti, di inquinamento in oltre 50 spiagge. Dopo che le aziende britanniche hanno scaricato i liquami in mare. E dopo che nuovi dati hanno rivelato sovraccarichi di acque reflue nei fiumi e in mare.

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Negligenza del Regno Unito

Le forti piogge dopo settimane di clima secco hanno travolto parti del sistema fognario della Gran Bretagna la scorsa settimana. Provocando lo scarico delle acque reflue non trattate in fiumi e mari. Il problema è di lunga data in Gran Bretagna. Dove le autorità di regolamentazione stanno indagando su possibili violazioni dei permessi da parte di sei grandi compagnie idriche. Mentre gruppi di ambientalisti affermano che le aziende non hanno effettuato le riparazioni necessarie. Pertanto l’Agenzia per l’ambiente del Regno Unito ha emesso il divieto di balneazione per oltre 20 spiagge del Paese a causa dello scarico dei liquami. Da quando ha lasciato l’Unione Europea, il Regno Unito ha ignorato i requisiti ambientali sulla qualità della sua acqua. Tuttavia, in quanto firmatario della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e parte dell’accordo commerciale e di cooperazione (con l’UE), il Regno Unito si impegna a proteggere i mari che lo circondano.