Acqua su Marte: i dubbi di un team di scienziati

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Acqua su Marte:

Tre studi scientifici pubblicati di recente mettono in dubbio che il Polo Sud di Marte contenga acqua sotto la sua superficie.

Acqua su Marte: cosa dicono gli studi?

Tre anni fa, un gruppo di ricercatori annunciò di aver trovato segni di acqua liquida sotto la calotta glaciale del Polo Sud marziano. Un team di scienziati dell’Istituto nazionale di astrofisica italiano analizzò i segnali radar della sonda spaziale europea Mars Express dell’ESA. I segnali radar possono penetrare nella roccia e nel ghiaccio, e cambiare riflettendosi su materiali diversi. Alcuni di questi segnali proiettano riflessi luminosi al polo sud lunare che sono stati interpretati dal team come acqua liquida. Nuovi e recenti studi suggeriscono ora che i flussi d’acqua osservati in precedenza potrebbero essere un tipo molto comune di argilla presente su Marte: la smectite.

Acqua su Marte: gli studi precedenti

La notizia che il Polo Sud marziano contenesse acqua liquida fece il giro del mondo. La scoperta aprì la possibilità a teorie fantascientifiche: l’acqua su Marte poteva significare la presenza di forme di vita, ma anche significato la possibile colonizzazione del Pianeta Rosso. Questo perché avere acqua liquida a disposizione non è lo stesso che doverla produrre artificialmente. Tre nuovi articoli, pubblicati nel giro di un mese sulla rivista ‘Geophysical Research Letters’, mettono in discussione questa ipotesi e rivoluzionano i piani degli astrofisici.

Gli studi recenti

Dopo aver analizzato 44.000 segnali con il radar MARSIS, i ricercatori trovano riflessioni come quelle del 2018. La differenza è che molte di queste riflessioni erano troppo vicine alla superficie. La temperatura, secondo gli scienziati, avrebbe reso impossibile la presenza di acqua liquida. Un secondo studio, proveniente dalla Arizona State University. I ricercatori individuano una serie di materiali che potrebbero rivelarsi responsabili: diversi tipi di argilla, minerali metalliferi e ghiaccio salino. Nelle misurazioni con il radar del laboratorio, il team vede che la smectite congelata può produrre le riflessioni precedentemente osservate al polo sud grazie a MARSIS e rivede le precedenti teorie.