Acne in età adulta: come non trovarsi impreparati

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Acne in età adulta

Acne in età adulta: purtroppo è un problema che si presenta molto più spesso di quanto si creda. Normalmente, si associa la comparsa dell’odiosa acne alla fase dell’adolescenza. Uno dei periodi della vita in cui il corpo subisce i più evidenti cambiamenti e la conseguenza più frequente coincide con l’arrivo dei brufoli. I fastidiosi inestetismi possono colpire il viso come altre parti del corpo, tra cui la schiena ed il petto tra i bersagli maggiormente presi di mira. Tuttavia, l’acne non si presenta esclusivamente nel periodo adolescenziale. Infatti, molte persone ne soffrono pur avendo superato questo periodo da tempo.

Acne in età adulta: quando compare?

L’acne è un disturbo che affligge sia ragazzi che ragazze, sia uomini sia donne. Non è corretto parlarne semplicemente come di un disturbo, causa della comparsa di inestetismi. Si tratta di un problema che provoca ferite interne, ben più nascoste, e difficili da percepire, rispetto ai danni lasciati in superficie. Non sono solo brufoli e macchie, l’acne è anche insicurezza, carenza di autostima e difficoltà ad interagire con i propri pari. Per via dei segni che compaiono sulla pelle, l’acne è frequentemente causa di ansia sociale. L’inadeguatezza che ne deriva è associata all’idea di essere esteticamente inaccettabili. Trascorso il periodo dell’adolescenza, passata la fatidica soglia in cui si esce dalla fase da teenager, si tira un respiro di sollievo. Tuttavia, spesso, non si tratta che di una tregua. L’acne, è pronta a ricomparire, quando meno lo si aspetta.

Non esiste un’età precisa ma un periodo che va dalla pre-menopausa (che si avvia indicativamente a partire dai 45 anni) alla menopausa (inizia dopo i 50 anni)“, sostiene Camilla D’Antonio, direttore scientifico di Miamo.

Perché compare, a cosa è dovuta?

La D’Antonio continua: “durante questo periodo gli ormoni nell’organismo entrano in uno stato fisiologico di disequilibrio: si verifica il cosiddetto crollo dei livelli di estrogeni e di progesterone, che influiscono direttamente sulla bellezza della pelle perché stimolano le fibre cutanee a produrre collagene ed elastina, e aumentano i livelli di testosterone, l’ormone maschile, che prende il sopravvento“. Le cause dunque sono piuttosto chiare. Non bisogna tuttavia lasciarsi condizionare. La comparsa di un foruncolo isolato sulla fronte, ad esempio, non deve causare allarmismi. Le zone che invece destano preoccupazione, quando vi compaiono sfoghi di brufoli inusuali, sono le gote ed il mento. “Il testosterone esercita un’azione diretta sulle ghiandole sebacee: le stimola a produrre più sebo avviando i processi infiammatori che portano alla formazione dei brufoli”.

Come combattere l’acne in età adulta?

Al fine di contrapporre all’acne una cura adeguata è necessario, prima di ogni altra cosa, ascoltare il proprio corpo. Ciascuno di noi ha esigenze differenti ed il corpo invia segnali ben precisi. L’azione deve essere, inoltre, duplice. Non è sufficiente agire solo dall’esterno, rivolgendosi al mondo della cosmetica per poi non prestare attenzione all’alimentazione. Bisogna, infatti, intraprendere un percorso alimentare ad hoc che soddisfi i nostri bisogni specifici, evitando al contempo quegli alimenti che causano intolleranze ed infiammazioni. “L’integrazione alimentare è necessaria per inibire l’attività dell’alfa-5 reduttasi, l’enzima che fa incrementare l’energia del testosterone convertendolo in Diidrotestosterone, la sua forma ancora più potente“. Dopo aver curato il regime alimentare, è altresì opportuno modificare a seconda dei casi la skin care routine. I prodotti cosmetici che costituiscono un fondamentale supporto agendo dall’esterno vanno scelti con cura.

I trattamenti mirati e attenzione ai dettagli

“Alla detersione accurata, appena sveglie e prima del sonno, eseguita usando prodotti lenitivi e antinfiammatori, va prevista anche una esfoliazione da ripetere ogni sera. Il prodotto giusto deve agire in due modi: purificando in profondità grazie all’azione di sostanze come acido salicilico e acido mandelico che inibiscono l’iper produzione di sebo, e contemporaneamente rilasciando cocktail di agenti anti-età, perché la pelle matura richiede un supporto per contrastare l’invecchiamento fisiologico”. Quando si ricorre all’esfoliazione chimica, mediante l’utilizzo di acidi e prodotti contenenti attivi, è fondamentale utilizzare una crema con filtro di protezione solare, ad ampio spettro, al mattino. I danni del sole possono essere indelebili, a maggior ragione se si applicano sostanze fotosensibilizzanti.

Al fine di minimizzare la singola imperfezione, per ridurne al minimo le conseguenze, esistono in commercio diversi prodotti contenenti zolfo e zinco. Si tratta di sostanze purificanti e dal forte potere cicatrizzante. “Le lozioni specifiche a base di zolfo e zinco cicatrizzanti per disinfiammare e lenire i brufoli, e vanno associate a maschere purificanti formulate per eliminare accuratamente ogni impurità accumulate nei pori cutanei che, in questo periodo dell’esistenza, tendono a dilatarsi“.

 

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