Accuse di sessismo all’OMS: “Le giovani donne non dovrebbero bere”

La recente dichiarazione dell'OMS secondo cui le donne in età fertile non dovrebbero bere alcolici è stata accusata di essere sessista e paternalistica.

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Accuse di sessismo all'OMS

Fanno discutere le recenti accuse di sessismo all’OMS. La dichiarazione incriminata fa parte del piano d’azione globale sull alcol per gli anni 2022-2030. Nel documento, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti affermato che “Le donne in età fertile non dovrebbero bere alcolici”.

A cosa sono dovute le accuse di sessismo all’OMS?

I rischi del bere alcol in gravidanza sono ben noti; ma non vi sono evidenze scientifiche per quanto riguarda effetti negativi del consumo di alcol da parte delle donne in età fertile al di fuori della gravidanza e del periodo di allattamento. A patto che, s’intende, l’alcol venga consumato entro le quantità raccomandate, il che vale per entrambi i sessi.

Le recenti dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui le donne in età fertile non dovrebbero bere alcolici, sono dunque valse pesanti accuse di sessismo all’OMS. La bozza del piano d’azione globale sull’alcol 2022-2030 raccomanda infatti di prestare “adeguata attenzione alla prevenzione del consumo di alcol tra bambini, adolescenti e donne in età fertile”.

L’OMS è stata accusata di essere andata “ben oltre il proprio mandato” e di aver fatto una dichiarazione “sessista e paternalistica”. Inoltre, l’accusa è anche di aver fatto una raccomandazione senza nessun fondamento scientifico.

“È sbagliato creare un falso allarmismo, associando i rischi legati all’alcol per le donne incinte e i bambini a quelli per le donne che non sono in gravidanza”. Ha affermato Matt Lambert, amministratore delegato del Portman Group.

Cristopher Snowdon, capo del dipartimento di Economia dello Stile di Vita presso l’Institute of Economic Affairs, non ha usato mezzi termini. “Questa è la classica idiozia dell’OMS” ha infatti dichiarato. “Non contenta di diffondere continuamente inesattezze sul Covid-19 e di elargire premi ai politici che vietano la sigaretta elettronica, adesso dice che la maggior parte delle donne del mondo dovrebbe astenersi dall’alcol”.

Bere responsabilmente

Il dottor Richard Piper, amministratore delegato di Alcohol Change UK, ha detto invece: “Bere alcol nelle prime fasi della gravidanza può essere molto dannoso per il feto. Il punto è che molte persone non si rendono conto immediatamente di essere incinte. È importante che le persone comprendano questi rischi. Ma è anche fondamentale riconoscere il diritto di ogni adulto di decidere che cosa fare con il proprio corpo”.

In effetti, abbiamo già gli strumenti per decidere di consumare alcol senza abusarne. Il consiglio, valido per uomini e donne, è di non bere più di 14 unità di alcol a settimana. Corrispondenti a 6 pinte di birra di media gradazione o a 10 bicchieri di vino a bassa gradazione.

Uno studio recente ha invece rilevato come un adulto su 3 abusi di bevande alcoliche. Le donne altamente istruite sono quelle più a rischio, insieme a quelle che si collocano ai livelli opposti della fascia di reddito: il più elevato e il più basso. Le donne più istruite e benestanti e quelle meno abbienti tendono dunque ad abusare dell’alcol più di quelle appartenenti al ceto medio.

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