Accordo nucleare, a Vienna primi segnali di disgelo tra USA e Iran

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Accordo Iran, primi segnali di disgelo tra le potenze

E’ andato in scena a Vienna l’ennesimo tentativo di scongelare i tumultuosi rapporti tra Usa e Iran in merito all’accordo nucleare firmato nel 2015. L’intenzione degli altri paesi firmatari, Cina, Russia, Francia, Inghilterra e Germania, è quello di far tornare a discutere le due potenze. Sono stati aperti due tavoli di discussione, in cui iraniani e americani non si sono mai visti di persona: uno riguarda la diminuzione delle sanzioni, e l’altro contempla il controllo del limite nucleare uraniano. Tra le file della delegazione iraniana, erano presenti anche rappresentanti della banca centrale e del ministero del petrolio. Revocare queste sanzioni significa far ritornare a vivere tutta l’economia del colosso sciita.

Nucleare Iran, quali sono le prime impressioni?

Le prime impressioni sono positive, lo conferma il delegato russo presente all’incontro Mihkail Ulyanov: “Il ripristino del JCPOA non avverrà immediatamente. Ci vorrà un po ‘di tempo. Quando? Nessuno lo sa. La cosa più importante dopo la riunione odierna della commissione mista è che è iniziato il lavoro pratico per raggiungere questo obiettivo“. Anche la componente europea presente a Vienna ha speso buone parole per questo primo segno di disgelo. Queste le parole di Enrique Mora: “Un incontro costruttivo, ci sono unità e ambizione per un processo diplomatico congiunto con due gruppi di esperti su applicazione del nucleare e revoca delle sanzioni. Come coordinatore, intensificherò i contatti separati qui a Vienna con tutte le parti coinvolte, inclusi di Usa“.

Sanzioni Iran, la vera partita si gioca qui

La vera grana riguarda però le sanzioni imposta dagli Usa contro l’Iran. Qui si gioca la partita più impegnativa perchè hanno preso di mira tantissimi apparati iraniani. Ma l’Iran ha detto che in nessuna circostanza accetterà un “piano graduale” e si aspetta solo che gli Stati Uniti facciano il “passo finale” al fine di revocare tutte le sanzioni. Ali Rabiei, portavoce di Teheran, ha risposto a Ned Price, portavoce del Dipartimento Usa, affermando che “l’Iran sta attendendo con impazienza l’attuazione di questa posizione costruttiva e speriamo che alla fine dei colloqui in corso a Vienna, possiamo raggiungere una rappresentazione più chiara di serietà e onestà nell’attuazione degli impegni“.


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