Accordo M5S-Pd: segnali di schiarita

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Accordo M5S-Pd

Per i pentastellati la trattativa per un accordo M5S-Pd può proseguire se cade il veto su Conte. Di Maio rinuncia al Viminale ma rivendica il ruolo di Vicepremier nel nuovo governo giallorosso, cosa che il Pd non è ancora disposto ad accettare. Proseguono, intanto, le consultazioni al Colle.

Dopo i litigi di questa mattina, che avevano portato all’annullamento dell’incontro a Palazzo Chigi tra Zingaretti, Di Maio e Conte, arrivano i primi segnali di schiarita tra le due forze politiche. L’accordo M5S-Pd, non ancora decollato, sembra tuttavia ancora possibile.

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Con un comunicato ufficiale, infatti, il Movimento ha aperto di nuovo al Partito Democratico, che aveva indicato le 16.00 come deadline per decidere la prosecuzione della trattativa tra i due partiti.

Il Movimento 5 Stelle ha dichiarato di aver accolto positivamente “l’apertura di alcuni notevoli esponenti del Pd” nei confronti di Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio. Arriva l’ok, dunque, per proseguire un dialogo “sui programmi e sui temi”.

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I litigi di questa mattina e l’accordo M5S-Pd che sembrava sfumare

Dopo il vertice di ieri sera tenutosi a Palazzo Chigi tra Zingaretti, Di Maio, Orlando e Conte, la trattativa tra Pd e M5S sembrava sempre più complessa.

Questa mattina, infatti, con una nota ufficiale il Movimento 5 Stelle ha fatto sapere che avrebbero incontrato nuovamente il Pd “quando nei loro organi di partito avranno dato l’ok all’incarico a Conte. Nessun altro incontro fino a quando non avranno chiarito ufficialmente la loro posizione su Giuseppe Conte”.

Questa dichiarazione ha dato inizio a una serie di botta e risposta tra i due partiti, che è proseguita con toni molto duri durante tutta la mattinata. L’accusa reciproca è quella di mettere davanti “le poltrone” rispetto ai temi e ai programmi di governo.

Il Partito Democratico, dal canto suo, risponde infatti: “l’accordo di Governo rischia di saltare per le ambizioni personali di Luigi Di Maio, che vuole fare il Ministro dell’Interno e il Vicepremier. Su questo non sente ragioni e va avanti a colpi di ultimatum”.

Non si fa attendere la risposta del M5s. “Di Maio non ha mai chiesto il Viminale per il M5S. Prima per noi vengono i temi”, rilanciano.

Sconcertato da “un dialogo interrotto bruscamente da parte del Movimento”, il Partito Democratico ha dato così tempo ai pentastellati fino alle 16.00 per decidere se proseguire la trattativa per un governo giallorosso.

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A costituire un ostacolo, dopo l’apparente caduta del veto su Giuseppe Conte, sarebbe il ruolo assunto da Di Maio.

Luigi Di Maio, pur avendo ora rinunciato al Viminale come condizione per la prosecuzione della trattativa, vorrebbe ricoprire ancora una volta il ruolo di Vicepremier.

Il Pd, tuttavia, e in particolare Zingaretti, sarebbe contrario alla riproposizione dello schema del governo precedente, con due Vicepremier politici. Zingaretti, inoltre, ha negato la sua disponibilità a ricoprire quel ruolo, essendo già impegnato come Presidente del Lazio e come segretario di partito.

Sarebbe poi la seconda imposizione così rilevante da parte del Movimento 5 Stelle, che già si era impuntato sulla figura di Conte. Comprensibile, dunque, che il Pd faccia fatica ad accettare che due figure di peso del M5S ricoprano incarichi così importanti all’interno dell’eventuale governo giallorosso.

Secondo alcune fonti all’interno del Quirinale, il Pd avrebbe chiesto aiuto e garanzie al Colle per mantenere la trattativa in equilibrio.

Ricominciano le consultazioni al Quirinale

Sempre alle ore 16.00 è inoltre cominciato un secondo giro di consultazioni da parte del Presidente Mattarella. Dopo aver sentito telefonicamente il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica riceverà i Presidenti di Camera e Senato. Successivamente sarà la volta dei gruppi misti.

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Le prossime tappe per il raggiungimento dell’accordo

La cabina di regia del Pd si è riunita a partire dalle 16.00, mentre la direzione del partito, prevista inizialmente per le 18.00, è stata spostata a domani mattina.

Un nuovo incontro tra i vertici del M5S e Pd dovrebbe verosimilmente aver luogo tra oggi e domani.

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