Accettare le proprie emozioni e imparare a conviverci

La mente e il cuore sono qualcosa di imperscrutabile, per noi e per gli altri. I sentimenti non si possono comandare: sono loro a condurre la nostra vita.

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Accettare le proprie emozioni

Essere forti non significa non provare sentimenti, essere resilienti non significa affrontare tutto da soli. Bisogna accettare le proprie emozioni e imparare a gestirle.

Accettare le proprie emozioni: non bisogna stare bene per forza

“È stupido preoccuparsi per una cosa del genere”, “non ne vale la pena”, “non hai motivi per essere così triste“, “basta, smetti di piangere”, “devi superarlo”. Queste frasi possono rivelarsi molto nocive per il nostro benessere. Anche se pronunciate con le migliori intenzioni, nessuno ha il diritto di usarle per dire quello che dobbiamo o non dobbiamo fare, come dobbiamo o non dobbiamo sentirci. Quando tentiamo di seguire questi consigli, non funzionano perché non sono giusti per noi. Le nostre emozioni non seguono ordini e non rispettano la nostra volontà. Non è sufficiente voler cambiare quello che proviamo. I sentimenti sono lì e non cambiano facilmente.

Accettare le proprie emozioni


È possibile avvertire una certa frustrazione. Sentirsi bene diventa quasi un obbligo e, non riuscendo a soddisfarlo, finiamo per peggiorare le cose: ci sentiamo brutti, in colpa, crediamo che chiunque sia in grado di gestire le nostre emozioni tranne noi. È evidente che in questo modo si crea un circolo vizioso che ci fa sprofondare sempre di più nella negatività. Più forte è l’obbligo di stare bene e non dare importanza alle cose, più grande si fa il problema nella nostra mente e peggio ci sentiamo. Come si esce da un circolo vizioso? Facendo qualcosa di diverso.

Osservate e accettate

Invece di lottare contro le emozioni negative, bisogna provare ad accettarle. Questo non significa rassegnarsi al fatto che non cambieranno, ma darsi il permesso di provarle. Sì, siete tristi, sì, questo è importante per voi e vi preoccupa.

Osservatevi con una mentalità aperta, senza giudicare, perché i giudizi finiscono sempre per rendervi colpevoli. Non bisogna sforzarsi in una lotta continua perché lottare è stancante e porta alla deriva.

Accettare le proprie emozioni: valgono molto di più di quanto si possa credere

Non ci sono emozioni buone ed emozioni cattive, tutte fanno parte di noi e ci rendono umani. Ed è umano avere alti e bassi e cambiamenti d’umore, questa è la corrente della vita e sappiamo tutti che è inutile andare controcorrente. Bisogna considerare valide tutte le emozioni, provarle senza lottare per cambiarle. Con il tempo seguiranno il loro corso e lasceranno il posto le une alle altre in maniera continua.

Accettare le proprie emozioni

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Diventate più forti

Le esperienze positive acquistano significato perché esistono quelle negative, il contrasto è ciò che dà significato. Come si può dire di essere contenti o felici se non ci si è mai sentiti tristi? Ognuno ha il diritto di stare male, di piangere, di dare importanza alle situazioni.

Accettare le proprie emozioni: anche il dolore passerà

Accettare e rispettare non significa rassegnarsi senza fare nulla. Significa concedersi il tempo e lo spazio necessari affinché l’emozione faccia il suo corso. Alla fine, anche il dolore passerà, arriveranno le emozioni positive. A quel punto bisognerà dare ascolto alle emozioni ed esserne consapevoli, sapendo meglio di chiunque altro cosa significhi sentirsi bene. Perché sentirsi bene o sentirsi male alla fin fine vuol dire sentirsi umani.

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