Accademie Confuciane Seowon patrimonio Unesco

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Nove accademie confuciane, simbolo della crescita spirituale e del contatto con la natura e con l’essenza profonda della terra. Sono le accademie Seowon in Corea del Sud, che sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Unesco solo pochi giorni fa. Il sito è stato iscritto nell’elenco dei Patrimoni Mondiali Unesco durante l’ultima commissione Unesco, che si è svolta qualche giorno fa in Azerbaijan. In totale sono stati 29 i nuovi siti di tutto il mondo inseriti nella lista, che oggi conta ben 1121 beni protetti in 127 Stati. A detenere il maggior numero di siti sono l’Italia e la Cina (con 55 beni protetti). Con l’inserimento delle 9 Accademie Confuciane di Seowon la Corea del Sud sale a quota 14 siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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Cosa sono le 9 Accademie Confuciane di Seowo

Le Seowon sono accademie confuciane private costruite in Corea del Sud durante la dinastia Joseon (1392 – 1910) per onorare il rinomato studioso ed educare i giovani. Queste accademie sono state anche luoghi chiave della discussione sociale e affari di Stato tra gli aristocratici locali durante l’era Joseon dominata dal Confucianesimo. Le nove Accademie Confuciane che sono entrate ufficialmente nella lista dei Beni Patrimonio Mondiale Unesco sono:

  • Sosu Seowon a Yeongju, nel nord della provincia di Gyeongsang;
  • Namgye Seowon a Hamyang, nel sud della provincia di Gyeongsang;
  • Oksan Seowon a Gyeongju, nel nord della provincia di Gyeongsang;
  • Dosan e Byeongsan Seowon ad Andong, sempre nel nord della provincia di Gyeongsang;
  • Dodong Seowon a Daegu;
  • Pilam Seowon a Jangseong, nel sud della provincia di Jeolla;
  • Museong Seowon a Jeongeup a nord della provincia di Jeolla;
  • Donam Seowon a Nonsan, nel sud della provincia di Chungcheong.

I Seonbi, storia di una cultura moderna

Le Accademie Confuciane Seowon nascono in onore dei Seonbi, intellettuali che studiavano i lavori di Confucio e Mencio. Questi intellettuali non devono essere confusi con gli eremiti, che si isolavano dal resto del mondo per dedicarsi alla meditazione. Sebbene fossero membri della classe dirigente durante la Dinastia Joseon, i Seonbi avevano anche un profondo senso di responsabilità sociale. Proprio da questa loro sensibilità nacquero le accademie. Con coraggio e passione per la giustizia, infatti, sottoposero al re alcune petizioni a favore della popolazione più debole, pur sapendo che potevano mettere in pericolo la propria vita. I Seonbi si interessarono anche ai problemi della classe comune. E’ lo spirito dei Seonbi che ha trainato la Dinastia Joseon nei suoi 500 anni di storia ed è stato lo stesso spirito che è stato tramandato agli studenti universitari e agli intellettuali della Corea moderna che hanno reso possibile la sua democratizzazione.

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Come sono nate le Seowon

Le Seowon rappresentano il luogo in cui si riunirono i Seonbi per studiare. Esse sono, allo stesso tempo, dei santuari che commemorano i saggi e scuole per insegnare alla future generazioni di allievi. Durante la Dinastia Joseon gli istituti educativi erano suddivisi in due categorie: i Seonggyungwan e gli Hyanggyo. I primi erano una sorta di università statale, mentre i secondi erano scuole locali supportate dallo Stato. Le Seowon, invece, erano l’equivalente dei moderni college privati.

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Alcuni Seonbi, che reputavano i Seonggyungwan e gli Hyanggyo istituti educativi non all’altezza delle necessità sociali, decisero di creare una loro alternativa, le Seowon. All’inizio finanziarono le costruzioni di Seowon da soli, e molte di esse erano costruite in zone tranquille e silenziose, ideali per potersi concentrare sull’insegnamento agli allievi. In un secondo tempo, tuttavia, le Seowon iniziarono a ricevere fondi anche dallo Stato. Alla fine della Dinastia Joseon si contavano circa 600 accademie Seowon in tutto il Paese e tutte portavano avanti la filosofia dei Seonbi, in cui gli interessi terreni venivano abbandonati in favore degli insegnamenti accademici per formare gli studiosi del futuro.

Architettura delle Accademie Confuciane Seowon

L’architettura delle Accademie Confuciane Seowon non è lasciata al caso. I principi architettonici di queste costruzioni, infatti, non incarnano solo la filosofia coreana, ma rispecchiano nel complesso lo spirito dei Seonbi. Nonostante i cospicui finanziamenti statali, soprattutto per la Dosan Seowon, la Byeongsan Seowon di Adong e la Sosu Seowon di Youngju, le accademie confuciane sono state costruite in modo semplice e sobrio. Il motivo di questa scelta di stile è legato alla grande importanza che i Seonbi davano alla forza interiore piuttosto che alle cose materiali. Infatti, molte accademie Seowon sono talmente umili da sembrare povere.

Giardini spirituali

Lo spirito Seonbi si trova non solo negli edifici ma anche nei giardini. Tutti i giardini Seowon sono caratterizzati dagli stessi alberi: il mirto crespo, chiamato anche l’albero “rosso cento giorni” per via dei suoi fiori che si dice rimangano rossi, appunto, per 100 giorni. La scelta di questa pianta non è casuale: la corteccia del mirto crespo è così fine che sembra non esserci neppure, quindi l’interno dell’albero è completamente visibile a tutti. I Seonbi hanno deciso di piantare questo albero nei loro giardini come simbolo della vita vissuta in trasparenza e virtuosità, proprio come il mirto crespo.

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Il fatto che si possa vedere completamente cosa c’è all’interno dell’albero rafforza l’idea Seonbi dell’importanza di non agire da soli ma di pensare gli uni agli altri. Alla presenza del mirto crespo nei giardini delle Accademie Confuciane Seowon è legato anche un curioso aneddoto tratto dalle memorie di Confucio. Un giorno un discepolo chiese a Confucio quale era l’essenza dei classici della poesia. Confucio rispose: “Una cosa che non può pensare una mente malvagia”.

La protezione Unesco, importante risultato per la Corea

Nei giorni scorsi la commissione Unesco ha inserito 9 di queste accademie confuciane Seowon nell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Come ha spiegato uno dei membri del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti Unesco (Icomos), le accademie confuciane sono state inserite “per il loro particolare apprezzamento per la natura e per il loro lavoro di sviluppo di mente e corpo, oltre alla loro funzione essenziale di insegnare la venerazione e l’interazione con l’ambiente”.

Il governo sudcoreano ha apprezzato molto la decisione della commissione Unesco. Già nel 2015 la Corea del Sud aveva presentatola nomina per le Accademie Confuciane, ma al tempo l’Icomos dell’Unesco respinse la candidatura perché riteneva che queste accademie non avessero caratteristiche particolarmente distintive rispetto alle costruzioni dello stesso tipo presenti in Cina e Giappone.

A seguito dell’inserimento delle 9 accademie confuciane nei patrimoni tutelati dall’Unesco, il dipartimento culturale della Corea del Sud sta valutando opere di manutenzione sulle strutture. Come ha spiegato l’amministratore coreano Chung Jae-Suk, “la nomina delle Seowon è stata una sfida e un’opportunità per la Repubblica Coreana. Abbiamo la responsabilità di proteggere i nuovi siti iscritti, coordinandoci con i governi locali. L’amministrazione del patrimonio culturale farà tutto il possibile per conservare e gestire al meglio questi siti”.

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Accademie Confuciane Seowon, una tappa immancabile in Sud Corea

Se si programma un viaggio nella misteriosa e intrigante Corea del Sud, a questo punto non può mancare una tappa (anzi nove) alle accademie confuciane Seowon. Il Confucianesimo non è una filosofia anacronistica e antica. Al contrario, è una disciplina che insegna le responsabilità etiche che anche oggi gli intellettuali e i leader dovrebbero possedere per governare il loro popolo. Lo spirito Seonbi, ancora vivo nelle Accademie Confuciane Seowon in Sud Corea, rappresenta proprio la volontà di proteggere questa ideologia.