“Smash”, terzo album degli Offspring, compie oggi 25 anni. Assieme a “Dookie” dei Green Day, uscito un paio di mesi prima, è l’album simbolo del pop punk degli anni’90.

Pubblicato l’8 aprile del 1994 “Smash” fu rilasciato dall’etichetta di proprietà del chitarrista dei Bad Religion Brett Gurewitz, la Epitaph Records. Con i suoi oltre 11 milioni di copie vendute ha stabilito il record di disco più venduto nella storia della musica da parte di un’etichetta indipendente. Ben celebri sono i singoli “Self Esteem” e sopratutto “Come Out And Play” (sul tema della violenza nei campus universitari), pietre miliari della loro discografia. La rivista inglese “Kerrang!”, specializzata in punk e metal, lo ha inserito al settimo posto nella classifica dei 50 migliori album pop-punk di sempre.

La copertina dell’album

Prima della pubblicazione di “Smash” gli Offspring si erano formati ben dieci anni prima e avevano all’attivo un paio d’album in studio, ma fu solo nel 1994 che divennero un nome di punta di quel punk a confine tra il pop e il recupero di sonorità più classiche (il cosiddetto “punk revival”). Nel giro di poco tempo il successo commerciale di band tra le quali Nofx, Rancid e Blink 182 fu strepitoso ed esse finirono in cima alle classifiche di tutto il mondo. Ovviamente tutto ciò comportò fortissime critiche dalla scena punk più radicale e purista.

Nel 1996 gli Offspring furono tacciati come venduti a seguito del loro distacco dalla Epitaph in favore della Columbia Records di proprietà della Sony Music. Il primo lavoro rilasciato dalla major sarà “Ixnay On The Hombre” che avrà un buon successo ma vendite del tutto inferiori a “Smash”. Nel 1998 tocca ad “Americana”, apice del loro periodo di maggior successo commerciale grazie a singoli quali “Pretty Fly (For a White Guy)”.

A tutt’oggi gli Offspring hanno pubblicato altri quattro album in studio. L’ultimo, “Days Go By”, è uscito nel giugno del 2012.

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