Accadde oggi: pubblicate “Le Avventure di Huckleberry Finn”

0
242

Pubblicato per la prima volta nel lontano 1884, Le Avventure di Huckleberry Finn è un romanzo di Mark Twain. Il romanzo è, per stessa ammissione dell’autore, un coacervo di storie udite, esperienze vissute e fantasia.

La storia ha inizio a St. Petersburg, una città fittizia del Missouri che ricalca quella dove lo scrittore trascorse la propria infanzia. Ambientato nel ventennio che precede la guerra di secessione, Le Avventure di Huckleberry Finn narra di Huck, un ragazzino abbandonato dal padre alcolizzato.

Dal Tom Sawyer, naturale antefatto del “Finn”, apprendiamo che Huck è solo come un cane, e passa il tempo a gironzolare per le strade e nei boschi. Le Avventure di Huckleberry Finn ci informa che il denaro rinvenuto da Tom e Huck si trova al sicuro. La vedova Douglas e il giudice Thatcher lo hanno messo in banca. Huck vive con la vedova, che se ne prende cura e cerca di fare di lui un tipo rispettabile. Ma il giovane non la digerisce proprio, ’sta cosa. Vestiti puliti e buone maniere inibiscono il suo spirito avventuriero. Decide allora di fuggire, ma Tom lo dissuade.

Sembra però che Huck non sia destinato alla civiltà. Suo padre torna a rivendicare la patria potestà. Si riprende suo figlio e tornano nella baracca accanto al fiume, dove bastonate e precarietà sono la routine. Huck ne ha abbastanza di questa vita almeno quanto ne aveva abbastanza delle buone maniere che la vedova tentava di inculcargli. Mette perciò a punto un piano di fuga: inscena un crimine e fa in modo che, chiunque entri nella baracca, sia indotto a credere che l’abbiano ucciso e si siano sbarazzati del corpo. In questo modo non dovrà preoccuparsi che lo inseguano.

Ruba una canoa e arriva all’isola Jackson, dove incontra Jim, lo schiavo nero di Miss Watson, anche lui fuggito da St. Petersburg. Ha così inizio un’avventura rocambolesca, a bordo di una zattera, che ancora oggi incanta milioni di lettori.

Secondo Hemingway, l’intera letteratura americana discende da Huckleberry Finn. Eppure il libro non esordì nel migliore dei modi. Lo bandirono dalle biblioteche perché ritenuto non adatto ai ragazzi. Il problema stava nel linguaggio rude. La scrittura di Twain è ricca di forme dialettali e strizza l’occhio al linguaggio parlato. Con l’avvento dei tempi moderni fu rivalutato e i registi si misero all’opera per tirarci fuori uno o due film che fossero all’altezza, e qualcuno ci è pure riuscito.

Ma, come si usa dire in questi casi, il libro è un’altra cosa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here