Abusi familiari e Macron: modifiche alla legge

In Francia il dibattito politico ruota anche sui rapporti sessuali coi minori. Il Senato ha approvato la proposta di vietare il sesso con ragazzi sotto i 13 anni

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Macron

Ha origine dal libro di Camille Kouchner il dibattito sulla violenza sessuale sui minori che imperversa in Francia. L’autrice de “La familia grande” ha denunciato un personaggio della politica che ha sottomesso il fratello adolescente alla propria volontà. Si torna così sugli abusi familiari e Macron propone di cambiare le leggi per tutelare i diritti dell’infanzia.

Abusi familiari e Macron, qual è la reazione?

Il capo dello Stato francese ha twittato un video in cui esprime solidarietà verso la vittima, impegnandosi a punire i colpevoli. Oltre alle modifiche all’attuale legislazione, Emmanuel Macron intende organizzare a scuola degli incontri sulla violenza sessuale in famiglia. Supporto psicologico e visite mediche obbligatorie possono aiutare i ragazzi che vivono questo trauma. Ha anche chiesto ai suoi collaboratori di aprire una consultazione per trovare una soluzione al problema. Le leggi sugli abusi ai minori è sul tavolo della discussione, soprattutto in merito all’età del consenso. Infatti, il Senato si è espresso favorevolmente sul disegno di legge che vieta i rapporti sessuali con ragazzi sotto i 13 anni.


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La violenza sui minori in Francia

L’associazione “Face à l’inceste” ha diffuso i dati sulle violenze sessuali in contesto familiare nel paese d’oltralpe. Un francese su dieci dichiara di aver subìto un abuso da parte di un parente. I contesti in cui avvengono gli atti sono diversi, durante le vacanze o tra le mura domestiche, ma segnano le vite delle vittime. Dal 2018 in Francia i crimini sessuali contro i minori non sono più punibili dopo 30 anni dal fatto. La legge poi vieta il sesso con ragazzi sotto i 15 anni, ma ammette che il giovane possa essere d’accordo. Così le pene sono in genere più lievi di quelle per stupro.

I racconti shock all’hashtag #Metooinceste

Il libro della Kouchner, figlia dell’ex ministro, ha portato l’argomento anche sui social sotto l’hastag #Metooinceste. Molti gli utenti che hanno postato le proprie testimonianze di abusi, parlando delle esperienze dolorose. Spesso i gesti d’affetto si trasformano in molestie difficili da superare e la vergogna impedisce di parlarne.

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