Abusi domestici in Polonia: il rimedio camomille e viole

0
342
abusi domestici in polonia

Encomiabile iniziativa contro gli abusi domestici in Polonia intrapresa da una ragazza di 18 anni, boy scout Krysia Paszko di Varsavia. Spinta dal desiderio di aiutare il prossimo con l’obiettivo di difendere quei diritti inviolabili dell’essere umano che invece tra le mure domestiche vengono meno, Krysia ispirata da quanto succedeva in merito in altri paesi ha fatto partire la sua iniziativa in Polonia.

Abusi domestici? parola chiave in Francia mascherina 19

Krysia aveva saputo che in Francia la parola chiave delle donne vittime di abusi era “mascherina 19″la usavano recandosi in farmacia e questo faceva scattare il controllo. Come in Italia è stato “voglio ordinare una pizza” chiamano il 112 numero unico di emergenza . Da qui l’idea per attivarsi a favore delle donne vittime di abusi domestici in Polonia.

Un sito fatto di cosmetici contro la violenza di genere

Secondo l’Onu quella che si è sviluppata contro le donne durante la crisi sanitaria mondiale è da considerarsi “Pandemia ombra”. É così che la giovane boy scout decide di mettersi all’opera, creando prima una pagina su fb, poi un sito web vero e proprio. “Rumianki i bratki” il nome del sito, tradotto appunto è camomille e viole. Un’azienda di cosmetici naturali che cerca venditrici e contatta clienti. Tra le domande nella scheda clienti si trovano frasi civette tipo: “Quali sono i tuoi problemi epidermici?! “Da quanto tempo ne soffri?” Avete bisogno di cosmetici anche per bambini”. E ancora “Si invita a contattare con un messaggio privato per qualsiasi domanda o preoccupazione”.


Perché il femminicidio di Roberta Siragusa NON poteva essere evitato


Un grande aiuto durante un periodo buio per le donne

Così facendo Krysia ha dato voce a quelle donne che non potevano parlare chiuse in casa con i loro aguzzini. Sebbene i numeri di denunce in Polonia non siano alti come in altri Paesi. L’impennata di violenze durante i lockdown mondiali ha fatto tante vittime. Secondo un rapporto dell’agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA),la Polonia è il paese con il tasso più basso di denunce di violenza domestica. Si stima che nel 2019 solo 2.527 indagini siano state avviate a fronte di 65mila donne e 12mila bambini che hanno fatto denuncia. Amnesty International ritiene che in Polonia si debba lavorare e investire risorse affinché la popolazione femminile non debba più temere che le loro richieste d’aiuto cadano nel vuoto. Sarà fondamentale ritrovare la fiducia nelle istituzioni per poter trovare il coraggio di denunciare.

Camomille e viole contro gli abusi domestici anche in Europa

Krysia invece ritiene che la violenza di genere sia molto radicata in Polonia, come quelle erbacce resistenti che non vanno via, se non con un diserbante potente. Mentre ella aspetta che il suo governo si adoperi e che qualcuno la contatti, ha ricevuto il premio europeo di solidarietà civile dal comitato economico e sociale dell’Unione Europea. Grazie a questo premio il suo sito web presto arriverà anche in altri paesi europei. La strada per migliorare il mondo è lunga ma questa ragazza a solo 18 anni ha dimostrato che si deve pur partire se si vuole arrivare in un qualunque posto.

Commenti