Abraham Zacuto: alla corte del Re di Portogallo

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Abraham Zacuto è un matematico, astronomo e storico spagnolo, della seconda metà 1400 ed inizi 1500. Durante la carriera, il ricercatore lavora al servizio del monarca di Portogallo Giovanni II e realizza diversi scritti astronomici. Tra le opere scientifiche dello studioso, si ricordano: Ha – hibbur ha – gadol, Tratado breve en las ynfluencias del cielo, De los eclipses del sol y la luna, Sefer yuhasin ed altre.

Abraham Zacuto chi è?

Lo scienziato nasce a Salamanca il 12 agosto 1452 e decede a Gerusalemme nel 1515. Dopo gli studi di astronomia, presso l’Università di Salamanca, Abraham consegue la laurea ed esegue l’attività di docenza presso lo stesso Ateneo. In seguito, il medesimo ruolo accademico anche negli istituti universitari di Saragozza e Cartagena. Altre competenze di Zacuto, gli studi dell’Ebraismo con le leggi talmudiche e rabbiniche dello Halakhah.

Nel 1492, con il Decreto di Alhambra gli Ebrei fuggono dalla Spagna e l’astronomo raggiunge il Portogallo, dove si rifugia a Lisbona. A fronte di ciò, il Re Giovanni II di Portogallo invita presso la propria corte l’accademico. A tal proposito, il monarca nomina Zacuto Astronomo e Storico Reale del proprio reame. In seguito, un viaggio in India dello scienziato, con il sostegno del sovrano di Portogallo.

Tra i successi dello studioso spagnolo, la realizzazione dell’astrolabio e la stesura di opere scientifiche. Tra gli scritti dell’astronomo, ci sono: Giudizi dell’astrologo, Sefer yuhasin, De los eclipses del sol y la luna, Tratado breve en las ynfluencias del cielo, Almanach Perpetuum, Ha – hibbur ha – gadol ed altri.

L’astrolabio

Con l’ideazione dell’astrolabio, l’attuazione del ricercatore dello sviluppo di uno strumento, nella misurazione della latitudine in mare. In realtà, l’invenzione di Zacuto distanzia dalle precedenti scoperte riguardanti tale apparecchiatura, con l’utilizzo in ambito terrestre. Attraverso l’astrolabio, la localizzazione o calcolo per la posizione solare e stellare, in riferimento al tempo in unione alla latitudine.

La derivazione storica del nome è bizantina con qualche riferimento anche dalle origini greche, nel significato di astro. Inoltre, come struttura, un meccanismo sferico che comprende un anello, ovvero la parte di appoggio dello strumento. Poi, il componente circolare noto come madre, con l’apparecchio che sorregge anche una parte graduata, di misurazione.

Al centro dello strumento, una fessura scavata che rappresenta la cavità e sede dell’intero meccanismo. Invece all’esterno, degli elementi con un fissaggio alla madre e la regolazione di diverse misure, per l’impostazione della latitudine. Altri componenti dello strumento si chiamano lamine o timpani, che risiedono all’interno del meccanismo rotante. Da qui, la proiezione della sfera celeste, che determina la latitudine delle stelle e del Sole.