A un passo dal confine: la Polonia distribuisce compresse antiradiazioni

0
415

Vista da “questa parte del muro” la guerra fa un po’ più paura. E non è solo una percezione popolare. E’ un dato di fatto se consideriamo anche che gli stessi funzionari hanno dichiarato venerdì di aver distribuito in Polonia compresse antiradiazioni ai vigili del fuoco di tutto il Paese in caso di esposizione provocata dalla guerra nella vicina Ucraina, negando però che ci sia motivo di allarme. Una delle tante contraddizioni di questa nazione. Prima del 24 febbraio avevano organizzato magazzini e depositi vicino agli aeroporti. Non erano i depositi standard, che da sempre sono, per esempio, all’aeroporto di Balice. Erano campi, tende, esterne agli aeroporti, circondati da militari armati. Ed era quando ancora tutti sostenevano che le minacce di Putin di invadere l’Ucraina erano fasulle.

Il rischio nucleare e la distribuzione in Polonia delle compresse antiradiazioni

La mossa del Governo polacco è arrivata in risposta ai combattimenti intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, che hanno sollevato il timore di un disastro nucleare. Dicono. “Abbiamo deciso di iniziare a distribuire compresse di ioduro di potassio ai dipartimenti dei vigili del fuoco”, ha dichiarato ai giornalisti il vice ministro degli Interni Blazej Pobozy. E sostengono che sia un’iniziativa di routine “in caso di una potenziale minaccia di radiazioni, che… al momento non esiste“. Talmente di routine che in 4 anni, quasi 5, in cui frequento regolarmente questa nazione, non era mai successo. E il rischio è cosi inesistente che stanno organizzando in Polonia la distribuzione delle compresse antiradiazioni alla popolazione residente, quindi non solo ai vigili del fuoco, attraverso le scuole. Hanno anche sottolineatoche ci sono dosi sufficienti per tutti coloro che ne avranno bisogno.

I rischi per la salute di una esposizione nucleare

Il rappresentante medico alla conferenza stampa, il dottor Wojciech Zgliczynski, ha messo in guardia dall’assumere compresse anti-radiazioni se non in caso di necessità. Ha aggiunto che i bambini, i giovani, le donne incinte e le madri che allattano sono i soggetti più a rischio di contrarre il cancro a causa dell’esposizione alle radiazioni. Pobozy ha detto che le compresse di ioduro di potassio sono una misura preventiva in caso di incidente nucleare, ma non sarebbero utili in risposta a un attacco con armi nucleari tattiche. In questo scenario, “vengono rilasciati isotopi completamente diversi, contro i quali purtroppo non c’è nessuna compressa che ci protegga“, ha dichiarato ai giornalisti. Ha tuttavia sottolineato che rispetto a un incidente nucleare, un attacco è “ancora meno probabile“. Erano sempre loro a dire che la Russia non avrebbe invaso l’Ucraina, che Putin non era cosi stupido, che sarebbe stato sconfitto subito, etc etc…