A tu per tu Guanyu Zhou, la scommessa Ferrari classe 1999

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Guanyu Zhou ha il viso sveglio e la temperanza tipica dei ragazzi della sua età. Porta avanti con passione il suo progetto di vita: diventare un grande pilota automobilistico.
Un sogno in grande stile che ha iniziato a coltivare fin da piccolissimo quando in Cina, suo paese di provenienza, ha iniziato a correre con i kart fino a diventare campione nazionale nella Yamaha class, nel 2008, e nella Junior Max, nel 2010.
Un talento che lo ha portato lontano in tutti i sensi fino a fargli prendere un aereo, a soli undici anni, per trasferirsi in Europa e dimostrare a tutto il mondo le sue capacità. Ci è sicuramente riuscito entrando nel Team Strawberry Racing e ottenendo importanti vittorie nei campionati Rotax già a partire dal 2012.
Nel 2014 è arrivata la grande svolta della sua carriera: la Driver Academy Ferrari ha intravisto il potenziale necessario per farlo entrare nel suo programma di formazione. Un progetto nato a Maranello nel 2009 che ha lo scopo di preparare giovani piloti per una carriera brillante. Su tutti spicca sicuramente il nome di Charles Leclerc, che partendo proprio dalla Driver Academy la prossima stagione correrà in Formula 1.
L’occasione di Guanyu Zhou è stata quindi grandissima e il ragazzo non si è fatto spaventare ma ha anzi saputo sfruttare tutte le opportunità che il team di Maranello gli ha potuto offrire. È così entrato nel campionato di Formula 4 dalla porta principale disputando la stagione 2015 con il team Prema.
Nel 2016 con un ulteriore passo avanti è entranto nel campionato europeo di Formula 3 con la scuderia Motopark e nel 2017 ha concluso ottavo nella stessa serie con il team Prema.
Una biografia corposa per un ragazzo di soli diciotto anni che ha tanto da dire e tantissimo da dimostrare. Il coraggio di un bambino partito per da un mondo lontano e guidato solo dalla sua passione, l’insegnamento di un giovane pilota che sa davvero quello che vuole.
Guanyu ha voglia di raccontare, e io di ascoltarlo. Ha voglia di lasciare il segno ma soprattutto di correre, e sa che tutti avranno voglia di guardarlo.

Da dove viene la tua grande passione per il mondo delle corse?
Le macchine sono sempre state il mio gioco preferito quando ero bambino e i miei genitori avevano intuito la mia passione. Un giorno hanno deciso di farmi un regalo e di portarmi in una pista di karting indoor dove mi sono messo per la mia prima volta alla guida. Inutile dire che è stato un momento fondamentale nella mia vita e che da quella prima volta, poi, non ho più smesso di correre.

Qual è il pilota che attualmente ammiri di più?
Senza ombra di dubbio Fernando Alonso. Ha un enorme talento e lo riesce a dimostrare in ogni occasione e in qualsiasi scuderia. Credo che questa capacità di adattarsi nonostante i momenti meno fortunati della sua carriera sia la prova della sua bravura ma soprattutto sia una caratteristica fondamentale per identificare un vero campione.

Cosa significa per te far parte di un progetto importante come quello della Ferrari Academy?
Per me significa tantissimo, come per ognuno dei miei compagni, perché l’Academy di Maranello ci ha dato la possibilità di iniziare un percorso davvero esaltante. Sono un grande team e lavorano molto per farci migliorare come piloti ma anche come persone.
Dal mio punto di vista poi è tutto sicuramente più speciale perché sono il primo pilota asiatico di sempre ad essere entrato all’intero dell’accademia.

Ci puoi dire qualcosa sui tuoi progetti per il futuro?
A dire il vero è ancora tutto da decidere, tutto aperto, quindi dobbiamo aspettare e vedere quali siano le migliori opzioni per il mio futuro. In questo mondo capita di sapere perfettamente quello che succederà a distanza di mesi ma per la maggior parte delle volte bisogna avere pazienza ed aspettare che si sistemino le carte in tavola.