A Tolosa libri in Braille avvicinano i ciechi alla cultura

Il Cteb da più di 30 anni codifica i testi in rilievi tattili. Alcune persone in città si avvicinano alla cultura per merito dell'associazione

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La trascrizione per non vedenti della saga di “Harry Potter” è il nuovo progetto di Cteb. Un gruppo di lettura formato da ciechi contribuisce a realizzare a Tolosa libri in Braille. Per ottenere il rilievo il Centro utilizza delle tavole tattili collegate al computer.


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Qual è l’esigenza che porta a pubblicare a Tolosa libri in Braille?

Il Centro di trascrizione e edizione in Braille è una realtà che si impegna a rendere fruibili documenti e testi ai non vedenti. Un progetto che nasce dalla consapevolezza che soltanto il 3% delle pubblicazioni editoriali è consultabile dai ciechi. Quindi, da oltre 30 anni, il sodalizio lavora per trasformare la pagine della letteratura e gli estratti conto in rilievi da toccare.

Il sistema di produzione di testi per non vedenti

L’associazione con sede a Tolosa utilizza dei dispositivi touch per codificare il testo in segni. Sono tavolette con un numero diverso di caratteri per riga che leggono la pagina e la trascrivono in Braille attraverso stampanti che trasferiscono su carta i segni. Le parole sono ingrandite e poi trascritte in modo espanso con levette che incidono il supporto. Quindi un comitato di lettura controlla il risultato del lavoro, verificando la presenza di eventuali errori e incongruenze. Il personale si sofferma anche sulle immagini che gli utenti devono toccare e capire. In un anno il Centro francese pubblica un centinaio di libri.

Gli effetti sociali dell’opera di Cteb

In città ci sono persone che possono fruire dei libri per merito dell’associazione, avendo così accesso alla cultura. Inoltre, servizi come la codificazione degli estratti conto bancari migliorano la vita dei non vedenti. L’utilità della prestazione del Centro di trascrizione e edizione in Braille riguarda anche la realizzazione di targhette o biglietti da visita. Un’iniziativa di inclusione sociale che permette ai ciechi di apprezzare alcune esperienze quotidiane per i normodotati. Il gruppo sta lavorando sui libri di “Harry Potter”, progetto che richiede un certo dispendio di tempo. Solo per tradurre il quinto volume della saga ci sono voluti due mesi.