A Tokyo i robot sostituiscono gli studenti alla laurea

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A Tokyo i robot sostituiscono gli studenti alla laurea per fronteggiare l’emergenza.

La sessione di laurea primaverile in Giappone viene sospesa a causa della pandemia, ma un ateneo consente agli studenti di controllare gli avatar, comodamente dal proprio divano.

ANA Holdings lancia così i nuovi «Newme», agghindati con tanto di toga e cappellino.
La Business Breakthrough University di Tokyo sprona in questo modo le università di tutto il mondo a comportarsi ugualmente per ridurre i raduni di massa.

I tablet posti in corrispondenza del «viso» dei robot consentono al Rettore Kenichi Ohmae, l’identificazione del laureato, mentre i comandi dai laptop degli studenti da casa ne permettono il movimento.

Non avrei mai pensato di ricevere la laurea in un luogo pubblico, mentre in realtà mi trovavo a casa!

Kazuki Tamura, uno dei laureati della BBT che ha partecipato alla cerimonia

Vige, tuttavia, un aspetto fondamentale della cultura giapponese: l’importanza di dare il buon esempio. L’università ha, infatti, limitato la cerimonia a solo quattro laureati-robot per ricordare, comunque, ai partecipanti, di rispettare le distanze di sicurezza ed evitare il più possibile gli assembramenti di persone.

Non solo per l’emergenza

L’innovazione si é rivelata molto appropriata, date le circostanze, ma é stato fatto notare come sia possibile trarre frutto da questa esperienza quando verranno tempi migliori.

Ciò apre nuove possibilità per gli studenti in mobilita’ all’estero, consentendo anche a chi, per qualsiasi altro motivo, in futuro, non possa presentarsi fisicamente alla propria cerimonia di laurea. Non perderà certo l’occasione di potervi partecipare.

Al di la dell’aspetto accademico, la presenza dei «Newme» potrà consentire a chiunque di viaggiare in sicurezza. I robot trasmettono video in alta definizione 2K in modo che l’utilizzatore possa interagire liberamente con l’ambiente circostante. Un’opportunità estendibile anche a persone affette da disabilita’. Abbiamo tutti diritto di vedere il mondo.