A Tianjin Cina e USA provano ad appianare le tensioni

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Tianjin

Le tensioni tra Pechino e Washington si dipaneranno o si acuiranno nelle giornate di oggi e domani. Quando il ministro degli esteri cinese, Wang Li, incontrerà la vice segretaria di stato americano Wendy Sherman a Tianjin. 

Perché la scelta di Tianjin?

Oggi, la vice segretaria del ministro Antony Blinken, Wendy Sherman, terrà una visita di due giorni in Cina. La visita avverrà nella città portuale di Tianjin, a sud est di Pechino. Lì, incontrerà il ministro degli esteri cinese Wang Li e il vice ministro Xie Feng. La scelta di Tainjin è obbligatoria poiché Pechino è inagibile per l’avanzata dei contagi nella capitale. Per questo, i funzionari cinesi a causa della pandemia hanno spostato la maggior parte delle attività diplomatiche nella città sulla costa. A Tianjin, la vice segretaria trascorrerà due giorni come ospite del governo cinese. 


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Di cosa tratterà l’incontro di Tianjin?

La Sherman ha dichiarato che la competizione con la Cina non deve trasformarsi in un conflitto e che coglierà l’occasione per spiegare le preoccupazioni statunitensi su molte delle azioni di Pechino. Le relazioni tra i due paesi sono in caduta libera, dopo l’incontro ad alta tensione, tenutesi a marzo in Alaska. Un alto funzionario del Presidente degli Stati Uniti ha detto ai giornalisti che l’incontro sarà “una discussione franca e aperta, anche e soprattutto, dove non siamo d’accordo. Al fine di ridurre il potenziale di malintesi tra i nostri paesi, per mantenere la pace e la sicurezza globale, e per fare progressi su questioni importanti”. Inoltre: “A Tianjin, la Sherman chiarirà che mentre accogliamo con favore la concorrenza dura e sostenuta con la Repubblica popolare cinese, tutti devono giocare secondo le stesse regole e allo stesso livello, in condizioni di parità”.

Il mutamento delle relazioni Cina USA 

I rapporti tra Cina e Usa sono cambiati concretamente dopo la crisi finanziaria del 2008. Quando la Cina sostituì il Giappone come il più grande creditore straniero del debito statunitense. Ad oggi, la Cina ha incrementato il possesso dei titoli di stato da 600 miliardi nel 2008, a poco più di un trilione di dollari a gennaio 2021. Dal 2010, l’avanzata economica cinese diviene inarrestabile. In quel momento, la Cina diventa la seconda economia mondiale sorpassando il Giappone. Secondo Goldman Sachs, la Cina è sulla buona strada per prendere il primo posto nel 2027.


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Le tensioni militari 

Gli Stati Uniti chiedono, nel 2015, alla Cina di frenare la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale. In particolare, la costruzione delle isole artificiali Spratly. Però, la Cina vuole rivendicare la propria presenza nel Mar Cinese Meridionale. L’espansionismo cinese nei mari è anche un problema per gli altri gli attori regionali dell’Asean che rivendicano la propria autorità sulle rotte commerciali del sud est asiatico. Infatti, gli stati con maggiore interesse come Taiwan, Vietnam, Malesia, Brunei e le Filippine, secondo il diritto internazionale, hanno l’autorità economica esclusiva entro 200 miglia dalla propria costa.

Il Mar Cinese Meridionale

In un ambiente di sicurezza internazionale la zona ha subito una rinnovata competizione tra grandi potenze. Infatti, il Mar Cinese Meridionale è emerso come la nuova arena della competizione strategica tra Usa e Cina. Oltre la costruzione di isole artificiali con annesse basi militari, la Cina ha anche compiuto azioni militari, per mezzo delle sue forze marittime, per affermare il proprio espansionismo contro le rivendicazioni dei vicini regionali come le Filippine e il Vietnam. Tramite la propria forza militare Pechino sta ottenendo il controllo effettivo del Mar Cinese Meridionale. Inoltre, l’area è di fondamentale importanza strategica, politica ed economica per l’America di Biden e i loro alleati e partner. Sulle rotte commerciali si gioca l’attuale partita, degli ultimi mesi, tra Cina e Stati Uniti. Difatti, nel Mar Cinese Meridionale passa circa un terzo del commercio marittimo mondiale.


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La sfida degli Usa alla Cina

Gli Usa stanno guidando gli sforzi occidentali per mantenere la libertà di navigazione nella regione. Il 12 luglio, la USS Benfold (DDG 65) ha fatto valere i propri diritti e le libertà di navigazione in prossimità delle isole Paracel, conformemente al diritto internazionale. Questa operazione di libertà di navigazione ha sostenuto i diritti, le libertà e gli usi legittimi del mare riconosciuti dal diritto internazionale, sfidando le restrizioni illegali al passaggio innocente imposte da Cina, Taiwan e Vietnam e anche sfidando la rivendicazione cinese sulle linee di base dello stretto che racchiudono le isole Paracel. L’opera di riconciliazione diplomatica che si terrà in questi giorni dovrà tenere conto anche delle tematiche militari ed economiche inerenti al Mar Cinese Meridionale. Oltre le varie tensioni legate alle reciproche sanzioni tra Pechino e Washington e la recente accusa di cyber attacchi provenienti dalla Cina.