A spasso con Windscape e il celebre Munch

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Continua il nostro viaggio nei dipinti, nella bellezza e nell’arte da dietro le finestre. Continuano i giorni di quarantena, di stare a casa e prenderci cura dei nostri cari, riscoprendo tanti valori. Facciamo in modo che questo tempo di solitudine diventi profiquo, come recita una pubblicità leggiamo un vecchio libro, teniamo l’ambiente pulito e sperimentiamo nuovi piatti. Tante sono le opportunità, anche stando a casa…a spasso con Windscape e il celebre Munch

Analisi dell’opera: Ragazza alla finestra

La tela del noto pittore nordico, porta il nome di <<Ragazza alla finestra>> del 1893. Oggi la tela è custodita presso l’istituto d’arte a Chicago. Nei dipinti precedenti abbiamo visto la finestra o il balcone, come un confine da non oltrepassare e il simbolo di una voglia irrefrenabile di libertà, scorrazzando fuori, chissà dove.

In questa opera, la finestra assume un valore del tutto diverso: non è più un elemento che mette in comunicazione interno ed esterno; questo espediente diventa utile, nell’accentuare ancora di più il senso di solitudine e di angoscia che provano i personaggi.

I colori predominanti sono il blu e il marrone, anche qui le pennellate sono vibranti. La luce che filtra nella stanza, attraverso il blu è quella della luna. La ragazza veste una camicia da notte bianca candida; i suoi piedi rimangono nella parte oscura della casa…anche lei funge da confine.

La ragazza occupa uno spazio quasi invisibile, tra luce e ombra…è proprio lei il confine tra queste due dimensioni. Il suo sguardo, come tanti personaggi di Munch non guardano fuori, ma le tende che svolazzano al chiaro di luna, per scomparire ancora in sentimenti tristi e contrastanti.

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