A Serramazzoni i genitori rispondono alle dichiarazioni del vice sindaco

Dopo l'articolo di sabato comparso su Periodico Daily e le dichiarazioni di risposta del vice sindaco, di ieri, un gruppo di genitori chiede un nuovo incontro con la Giunta

0
2735
Scuola Casolari di Serramazzoni

[contact-form][contact-field label=’Nome’ type=’name’ required=’1’/][contact-field label=’E-mail’ type=’email’ required=’1’/][contact-field label=’Sito web’ type=’url’/][contact-field label=’Commento’ type=’textarea’ required=’1’/][/contact-form] Non ha tardato ad arrivare la risposta dell’Amministrazione comunale di Serramazzoni, per voce del vice sindaco Simone Gianaroli, dopo l’articolo di sabato su Periodico Daily.

Dopo le dichiarazioni di ieri riportate sulle testate locali, alcuni genitori di Serramazzoni, che stanno costituendo un comitato con l’intento di impedire la ristrutturazione degli edifici Cavani e Casolari, ci hanno chiesto la possibilità di replica. Abbiamo incontrato Stefano, uno dei portavoce.

Nella relazione tecnica per il consolidamento statico e il miglioramento sismico locale in copertura della scuola elementare Casolari – spiega Stefano– viene esplicitamente indicato che “anche a valle degli interventi di messa in sicurezza statica previsti, l’edificio non possiede adeguate risorse resistenti nei confronti delle azioni sismiche, stanti le forti carenze strutturali correlate alla presenza di murature portanti realizzate con laterizi forati posati con fori orizzontali” e ancora – continua – per lo stesso fabbricato la relazione riporta che “Non si può prevedere una vita utile superiore a 10 anni” mentre il vicesindaco ha affermato che tra dieci anni lo stabile dovrà essere “solo” ricontrollato.

<<Noi genitori ci stiamo quindi chiedendo se la terza parte dei lavori permetterà al fabbricato di riottenere l’agibilità totale e perché, se la programmazione di tale intervento è stata deliberata il 25 maggio, il divieto assoluto di accesso ai fabbricati è stato dichiarato solo il 14 luglio.>>

Il pensiero comune tra i genitori – continua Stefano – è quanto ci costerà un intervento che, a fronte di quanto indicato nella relazione tecnica, appare inutile. Stiamo per investire dei soldi che tra qualche anno non ci avranno dato nessun risultato e, quel che è peggio, nessuna sicurezza nell’immediato.

Il malcontento da parte nostra c’è anche perché i cittadini non sono stati informati che era stata depositata una perizia, mentre bambini e addetti ai lavori erano ancora all’interno delle scuole.

 

Se per la scuola Casolari la situazione sembra essere preoccupante, meno grave appare quella delle scuole Cavani.

<<E’ vero che i “numeri” sulla relazione delle Cavani appaiono più rincuoranti, ma è anche vero che nella relazione viene esplicitamente indicato che “il fabbricato necessita di importanti interventi ai fini di un miglioramento/adeguamento sismico, per carenze nei confronti dei meccanismi globali, mentre dal punto di vista statico i valori dei coefficienti di sicurezza inferiori all’unità ottenuti in diversi casi richiedono riflessioni”.>>

Il vice sindaco dichiara che le scuole medie potranno acquisire la certificazione di edificio strategico a livello sismico. Abbiamo letto la relazione e ci chiediamo come sia possibile.

Ricordiamo anche – afferma Stefano – che l’inagibilità per questo istituto è datata 22 giugno e che all’interno della stessa scuola sono stati portati avanti gli esami di terza media. Solo dopo la scuola è stata chiusa.

Oltre alla sismica, i genitori si interrogano su quali ulteriori fattori è opportuno dibattere.

Per entrambe le scuole dovranno essere messe in atto procedure per il contenimento dei consumi energetici, l’adeguamento degli impianti, l’idoneità delle superfici di aule e luoghi comuni, oltre che la viabilità, i parcheggi e il servizio di prevenzione incendio con annessa accessibilità per i mezzi di soccorso.

Sì, per dichiarare di nuovo agibile le strutture – continua Stefano – gli organi preposti dovranno vagliare nuovamente tutti questi aspetti. Abbiamo il timore di non vederci riconosciuta nuovamente l’agibilità perché entrambe le scuole ci sembrano avere importanti carenze su tutti i punti elencati.

I genitori pongono peraltro molta attenzione alla soluzione individuata dalla Giunta per la sistemazione dei bambini durante l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione o di un’eventuale nuova costruzione.

Nella delibera della Giunta comunale del 9 giugno è indicato che i lavori di sistemazione riguarderanno il piano seminterrato, quindi sotto la palestra, mentre sui giornali leggiamo che i bambini verranno sistemati nel vano terra del Palazzetto. Ci piacerebbe capire meglio, essere coinvolti e avere risposte chiare.

A noi genitori preme ricordare che alcuni edifici coinvolti non hanno fruibilità da parte dei mezzi di soccorso – riferisce Stefano – e poi, a fronte di una progettazione di cambio d’uso temporaneo (da palestra a scuola quindi), la destinazione d’uso della palestra a suo tempo redatta è compatibile con una ad uso scolastico? Parliamo pur sempre di circa 400 bambini, dei nostri figli, oltre alle persone che ci lavorano.

<<Noi genitori intendiamo chiedere un nuovo incontro con l’Amministrazione entro il 4 agosto, visto che questa settimana avranno le risposte in merito al bando sui lavori, il dirigente scolastico sarà rientrato e la direzione didattica avrà valutato le proposte del Comune ed eventuali soluzioni ponte.>>

Laddove l’incontro avesse luogo, i genitori vorranno avere informazioni anche sulle possibilità di destinazione dei finanziamenti regionali e vagliare insieme all’Amministrazione l’individuazione dei fondi per la costruzione di una nuova scuola.

Il vicesindaco afferma che ci vorrebbero almeno 5 milioni – dice Stefano – i cittadini sarebbero contenti di parlare e collaborare con la Giunta per l’individuazione di una soluzione sostenibile e senza sprechi.

Commenti