A Palazzo ducale a Urbino Barocci, Cantarini e Roncalli

Provengono dalla Pinacoteca di Brera le opere che entreranno nella collezione museale dal 16 dicembre

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Palazzo ducale a Urbino
Palazzo ducale a Urbino (immagine di valtercirillo da Pixabay)

Troveranno collocazione a Palazzo ducale a Urbino i lavori di Federico Barocci, Simone Cantarini e Cristoforo Roncalli. Le opere erano conservate alla Pinacoteca di Brera. I dipinti saranno esposti nella sezione della pittura del secondo Cinquecento e Seicento dal 16 dicembre.


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Quali sono i lavori che arricchiranno la collezione di Palazzo ducale a Urbino?

Tra la fine del 18° e l’inizio del 19° secolo Napoleone ha acquisito alcune delle opere poi riunite alla Pinacoteca di Brera. Il Generale corso le ha quindi portate in Francia per qualche tempo, ma dopo il suo declino sono tornare in Italia. Il Barrocci ha realizzato la “Madonna col Bambino in gloria e i Santi Giovanni Battista e Francesco” proveniente dalla chiesa dei Cappuccini di Fossombrone. Ha dipinto anche “Ecce homo” per l’oratorio dei Disciplinati della Croce di Urbino. C’è poi una Vergine con Santi e angeli di Cristoforo Roncalli. La Madre e Gesù in gloria e l’apparizione del Fanciullo a Sant’Antonio da Padova sono di Simone Cantarini.

Federico Barrocci

Il dipinto a olio raffigura la Vergine col Bambino su una nube e sotto il frate francescano che le volge lo sguardo. Invece Giovanni Battista guarda lo spettatore e mostra col dito la Madonna. La disposizione a triangolo dei personaggi crea un moto ascendente che dal Santo col bastone di canne porta ai volti della Madre e del Figlio. L’opera è datata tra il 1575 e il 1599. L’allievo Ventura Mazza ha completato nel 1613 l’opera “Ecce homo”, rimasta incompiuta per la morte del pittore. Poi nel 1799 è passata in Francia e nel 1811 alla Pinacoteca di Brera. Nel 1847 era in esposizione nella chiesa dell’Assunta a Costa Masnaga a Como per ritornare nei depositi milanesi nel 1991.

Cristoforo Roncalli

La “Madonna col Bambino, Sant’Agostino, la Maddalena e angeli” è destinata alla chiesa degli Agostiniani di Fermo. Nell’agosto 1811 il Commissario per le Belle arti, Andrea Appiani, la rimuove dall’edificio di culto. Il dipinto non era ben conservato, ma in Lombardia era esposto nel luogo sacro di Besozzo a Varese. Dal 1979 è alla Pinacoteca di Brera. La Direzione ha promosso il restauro da cui sono emersi la firma dell’artista e la data 1611.

Simone Cantarini

Il Pesarese ha realizzato delle opere requisite il 10 giugno 1811 in pieno periodo napoleonico. La “Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Barbara e Terenzio” è del 1630 ed era nella chiesa di San Cassiano a Pesaro. L'”Apparizione di Gesù Bambino a Sant’Antonio da Padova” del 1640 si trovava invece nel polo cultuale di San Francesco a Cagli.

L’esposizione a Palazzo ducale a Urbino

Il Ministero della cultura ha promosso il trasferimento delle opere alla Galleria nazionale delle Marche. Infatti, saranno posizionate in locali appositamente allestiti e dotati di un efficiente sistema di illuminazione. Le tele saranno esposte al secondo piano di Palazzo ducale in una sala del periodo.