A Milano Quaresima al museo con “Storie della Passione”

"Storie della Passione" è l'esposizione sul ciclo pittorico del convento di Santa Chiara

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A Milano Quaresima al museo
Il monastero di Santa Chiara a Milano (immagine da Tripadvisor)

In preparazione alla Pasqua a Milano Quaresima al museo diocesano. Il 26 febbraio apre la mostra “Storie della Passione” che presenta gli affreschi del monastero di Santa Chiara. Intesa San Paolo che ha finanziato i restauri dei dipinti collabora all’allestimento.

Perché a Milano Quaresima al museo?

Il progetto espositivo rientra nel programma del Museo diocesano per riflettere sui misteri pasquali. L’arte offre molti spunti per parlare della Passione e l’organizzazione propone attività didattiche sull’iconografia del monastero delle clarisse. Un percorso di avvicinamento alle opere quindi che si concretizza in visite guidate, laboratori e approfondimenti. Le iniziative saranno poi condivise online. Curano i contenuti Alessia Devitini, conservatrice del Museo diocesano, e Laura Paola Gnaccolini, Soprintendente per la città metropolitana di Milano.


Lunette del Chiostro grande: salvati gli affreschi


I restauri degli affreschi del monastero di Santa Chiara

Nel 1782 l’Istituto Monte di Pietà acquista il convento in cui non c’erano più monache. Tutte le attività dell’ente, tra cui il recupero dei dipinti murari, passano poi al Gruppo intesa San Paolo. Infatti, nel 1881 gli affreschi del monastero sono rimossi dalla parete e trasposti su tela. Trovano infine spazio nel Palazzo storico in cui aveva sede l’organo. La fondazione bancaria ha promosso il recupero delle 13 pitture facendo così riemergere campiture più definite ed elementi decorativi metallici. I restauratori hanno anche liberato le superfici dai depositi incoerenti e consolidato i micro sollevamenti.

La mostra “Storie della Passione”

L’esposizione presenta al pubblico per la prima volta il ciclo di affreschi di scuola lombarda del 15° secolo. Il percorso propone anche la ricostruzione della decorazione e un’ipotesi dell’originaria collocazione all’interno della chiesa claustrale. La Soprintendenza di Milano promuove gli studi sull’argomento. Secondo le informazioni a disposizione forse i dipinti del monastero di Santa Chiara erano visibili soltanto dalle monache. Pertanto si trovavano sul lato interno del transetto, non sull’esterno, rivolto verso i fedeli. Una caratteristica che lo differenzia dagli altri edifici religiosi dei Minori osservanti. In mostra anche due affreschi raffiguranti Santa Chiara con le Vergini e la Madonna col Bambino e angeli.

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