A La Milanesiana le fotografie di Nino Migliori

All’Accademia Carrara di Bergamo con NINO MIGLIORI, Arturo Carlo Quintavalle, Vittorio Sgarbi, Italo Zannier, Alessandro Riva e Elisabetta Sgarbi con concerto al piano di MORGAN dedicato a Nino Migliori

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La Milanesiana
Marina Truant, Nino Migliori, Elisabetta Sgarbi. Ph Simona Chioccia

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospita la mostra Nino Migliori. Lumen – A lume di candela. Appuntamento Dal 6 giugno al 15 luglio alla Galleria Ceribelli di Bergamo (via San Tomaso, 86). L’esposizione è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.


Elisabetta Sgarbi premiata a “I mille occhi”


Chi partecipa all’inaugurazione della mostra allestita nell’ambito della rassegna La Milanesiana?

La presentazione dell’evento si terrà il 6 giugno alle 18 all’Accademia Carrara di Bergamo (piazza Giacomo Carrara, 82) e partecipa NINO MIGLIORI. Interverranno anche Arturo Carlo Quintavalle, Vittorio Sgarbi, Italo Zannier, Alessandro Riva e Elisabetta Sgarbi. L’ingresso è gratuito su prenotazione obbligatoria alla mail [email protected]. All’inaugurazione, MORGAN si esibirà in concerto piano e voce per l’artista.

«La luce per me è una compagna di vita».

Nino Migliori

Lumen – A lume di candela

La mostra propone 28 scatti della serie Lumen – A lume di candela, un omaggio del celebre fotografo bolognese Nino Migliori. L’esposizione presenta anche alcune delle più importanti opere della scultura di tutti i tempi, Ilaria del Carretta di Jacopo della Quercia o Paolina Borghese di Antonio Canova. La fioca luce in cui sono ritratte ridisegna sotto una prospettiva inedita dettagli apparentemente noti e crea quindi un nuovo, sorprendente chiaroscuro.

Un artista che emoziona a La Milanesiana

Elisabetta Sgarbi commenta il lavoro dell’appassionato dell’obbiettivo. «È difficile isolare un segmento nella multiforme vasta unica longeva produzione fotografica di Migliori. Ma ci aiuta Migliori stesso che, insieme alla sua anima Marina, ha isolato la serie Lumen, dedicata a straordinarie opere d’arte fotografate alla luce di candela. Aggiunge vita alla vita delle opere, imprimendo alle sculture, attraverso la luce, l’ombra, il taglio della inquadratura, un movimento vorticoso, non solo fisico ma anche emotivo». La mostra è in collaborazione con Enel, BTEC Lab, Galleria Ceribelli, Ciaccio Arte, a cura di Marina Nella Truant e Elisabetta Sgarbi. Il progetto di allestimento è invece di Luca Volpatti.

La Milanesiana

La Milanesiana è il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti e torna con la una 23a edizione a tema OMISSIONI. Dunque una rassegna di respiro internazionale che tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport. Fino a al 3 agosto, l’evento infatti arriverà in 20 città diverse con oltre 60 incontri ed eventi, accogliendo più di 150 ospiti italiani e internazionali. L’arte riveste quindi un ruolo importante all’interno della manifestazione che ospiterà ben 8 mostre in tutta Italia, fino al 15 settembre. La Rosa dipinta da Franco Battiato, è il simbolo dell’iniziativa, è rielaborata da Franco Achilli.

Organizzazione e partners

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts Fondazione Elisabetta Sgarbi, col Patrocinio di Comune di Milano e Regione Lombardia. Main Sponsor di La Milanesiana: Ealixir, Fondazione Cariplo, Comune di Bormio, Rotary Club Bormio Contea, Intesa Sanpaolo, Volvo. Pure Milano Serravalle – Milano Tangenziali, ENEL, Conad, Grafica Veneta.
Partners: Regione Emilia-Romagna, APT Regione Emilia-Romagna, Comune di Ascoli Piceno, Regione Marche, Almo Collegio Borromeo Pavia, Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo. Fondazione Banca Popolare di Milano, Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anne Meyer, La Venaria Reale, Fondazione AEM, MM Spa, GfK. Anche Corriere della Sera, Damman Frères, Gerardo Sacco, pba, Galleria Vik Milano.

Le collaborazioni per La Milanesiana

La Milanesiana ringrazia: Comuni di Seregno, Alessandria, Sondrio, Bassano del Grappa, Faenza, Imola, Bagno di Romagna, Dozza. Gatteo A Mare, Cervia, Livigno, Firenze, Palazzo Reale, Fondazione Corriere della Sera, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Franco Parenti, Spazio Teatro No’hma. Teatro Carcano di Milano, Teatro Gerolamo, Anteo, Cinema Mexico, Conservatorio di Milano, Ca’ Sagredo Hotel – Venezia, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani. Anche Camera di Commercio delle Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Musei Civici di Ascoli Piceno, Fondazione Elisabetta Sgarbi. Quindi Fondazione Cavallini Sgarbi, Betty Wrong, Libreria di Quartiere, Giacomo Milano, Studio Volpatti.

Altri sostenitori della Milanesiana

Francesca Filauri – Circolo Cultural-mente Insieme, Studio Toffeletto De Luca Tamajo, Ciaccio Arte, @Video S.r.l., Piergaetano Marchetti. Netphilo Publishing S.r.l., Raptus&Rose, Galleria Ceribelli, Cenacolo Artom, Salone Internazionale del Libro di Torino, Bookcity Milano, lafeltrinelli.it e IBS.it, Attilio Ventura. Anche A+G Design, Kinéo, Ornella Bramani, Fondazione Fabrizio De André Onlus, Errestampa, Sergio Antolini, Banca Popolare di Sondrio. Fondazione Credito Valtellinese, SEV Sondrio Società Economica Valtellinese, Lions Clubs International, Assicurazioni Schena – Banca Generali Private. Hanno collaborato pure Fondazione Pro Valtellina Onlus, BIM, Rotary Club Milano Precotto San Michele.

Nino (Antonio) Migliori

Nino Migliori, dal 1948, ha intrapreso uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura dell’immagine europea. Gli inizi appaiono però divisi tra fotografia neorealista con idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali. Crea un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca: una visione della realtà fondata sul primato del “popolare” con le subordinate di regionalismo e di umanitarismo. Produce anche fotografie off-camera, quindi opere che non hanno confronti nel panorama mondiale, comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’Informale europeo. Gli esiti sono spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche: polaroid, bleaching. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume quindi valenze concettuali e è la direzione che tende a prevalere. Sperimentatore, esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono caratterizzate da capacità visionaria che infonde in lavori originali.

Un artista che usa la fotografia per sperimentare

Nuovi scenari e seduzioni si dispongono nell’opera in cui il progetto diviene composizione, territorio di esplorazione e punto di riflessione critica. Riflessione sulla tecnica, sulla testimonianza attraverso la scoperta di rinnovate gestualità e contaminazioni. È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Sue opere sono conservate in importanti collezioni: Mambo a Bologna, Galleria dell’Arte Moderna e Contemporanea a Torino, CSAC a Parma. Si trovano anche a: Museo dell’Arte Contemporanea Pecci a Prato, Galleria dell’Arte Moderna a Roma, MNAC a Barcellona. Nell’ultimo decennio ha realizzato lavori di grande inventiva, la serie Lume di candela iniziata nel 2006 con Terra incognita.

Immagine da cartella stampa.